La settimana lavorativa appena trascorsa si è chiusa con numerose novità e chiarimenti in merito alla flessibilità previdenziale ed alle salvaguardie dei lavoratori. Nonostante ciò, la notizia forse più evidente resta il mancato arrivo del decreto attuativo sull'APE sociale in Gazzetta Ufficiale. Come abbiamo già riportato all'interno della rubrica "#Parola ai comitati", il ritardo accumulato ha dato il via all'espressione di una sentita preoccupazione non solo da parte dei lavoratori e dei sindacati, ma anche della politica. Partiamo proprio da qui per fare il punto della situazione nel nostro nuovo articolo sulla riforma pensionistica.

Pensioni anticipate e APE: dalla Commissione lavoro si esprime preoccupazione

Dopo la posizione di preoccupazione riportata nelle ultime dichiarazioni della piattaforma sindacale (Cgil, Cisl e Uil), anche la Commissione lavoro della Camera si esprime in tal senso.

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"La legge è tassativa: la misura deve decorrere a partire dal primo maggio e quindi va garantita la retroattività e previsto un eventuale prolungamento per la presentazione delle domande oltre il 30 giugno". È quanto afferma il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, chiedendo l'avvio delle altre misure previste in LdB2017. "A partire dalle nuove regole per il lavoro precoce", come l'uscita con la quota 41, oppure con le tutele previste per il lavoro usurante. Infine, l'On Damiano ricorda la necessità di correggere le circolari Inps sull'uscita anticipata dei lavoratori dipendenti nati nel 1952.

Le risposte del Governo in Parlamento su esodati e opzione donna

Gli altri aggiornamenti della settimana riguardano le risposte arrivate in Parlamento dal Governo in merito alla situazione dei lavoratori esodati e della eventuale proroga di opzione donna. Nel primo caso, l'esecutivo ha espresso la propria chiusura ad una possibile estensione del beneficio, rimandando i lavoratori che ne sono rimasti esclusi alla fruizione dell'anticipo pensionistico (APE).

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Nel secondo caso, si è invece sottolineata la necessità di approvare una nuova norma per la proroga di opzione donna, che dovrà però essere supportata anche dal reperimento di risorse specifiche. Questo perché quelle già stanziate non possono essere utilizzata al fine dell'estensione, visto che la cristallizzazione del diritto all'opzione di pensionamento rende quelle già accantonate inutilizzabili.

Pensioni flessibili e anticipo sociale: decreto in arrivo nella prossima settimana

Sulla vicenda dell'APE il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha comunque voluto ribadire l'arrivo del decreto attuativo riguardo la versione sociale nei prossimi giorni. Anche l'anticipo volontario sarebbe pronto, sebbene l'iter procedurale sia ora in mano al Ministero dell'Economia. Non resta quindi che attendere per vedere se la scadenza della prossima settimana sull'APE sociale sarà effettivamente rispettata. Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desideriate aggiungere un nuovo commento nel sito.

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