Le ultimissime novità sulle pensioni precoci e sulla quota 41 si concentrano in parte sul discorso dell'aspettativa di vita ripreso in una nota stampa sa Damiano che incita all'abrogazione della stessa ed in parte sugli ordini del giorno dell'onorevole Favero del Pd approvati dal Governo che riguarderebbero un importante ampliamento di platea determinato dalla riduzione della percentuale di invalidità necessaria per poter accedere ai benefici. Grande discussione hanno generato sui social i due ordini del giorno uno sugli emofiliaci e l'altro sugli invalidi dell'onorevole del Pd, i lavoratori si aspettavano infatti di poter già vedere in Gazzetta Ufficiale le importanti variazioni menzionate sul profilo Facebook dell'onorevole e da molte testate online, purtroppo così non è stato, questa la ragione principale:

Pensioni precoci e anticipate: a quando l'ufficialità degli Odg?

Abbiamo provato ad intercedere direttamente con l'onorevole Favero al momento purtroppo senza grandi risultati, per questa ragione per cercare di comprendere meglio cosa non abbia funzionato a livello di comunicazione nei giorni scorsi ci siamo rivolti all'Onorevole Maria Luisa Gnecchi (Pd).

Pubblicità
Pubblicità

Alla quale abbiamo chiesto maggiori delucidazioni sul significato di 'Ordine del giorno' per cercare di fare chiarezza tra quanti sono rimasti delusi dopo la pubblicazione dei decreti in G.U che hanno confermato che la percentuale di invalidità necessaria per fare richiesta di uscita flessibile resta al 74%. Ricordiamo, infatti, che si è parlato subito di ampliamento di platea [VIDEO], da parte di molte testate giornalistiche autorevoli, non appena l'onorevole si era detta sul suo profilo facebook soddisfatta del risultato raggiunto e dell'approvazione da parte dell'esecutivo dei suoi due importanti ordini del giorno. Uno di questi, quello che ha catalizzato maggiormente l'attenzione dei lavoratori precoci e di quanti erano interessati all'Ape social, constava nella riduzione dell'invalidità necessaria per poter accedere alla pensione anticipata. L'Odg parlava infatti di una riduzione della stessa, accolta dal Governo, dal 74% al 46%, questo aveva illuso molti lavoratori che tale modifica potesse essere già in GU.

Pubblicità

L'onorevole Gnecchi ci ha gentilmente fatto presente che in realtà 'un ordine del giorno approvato è una linea di indirizzo e non può diventare efficace se non con una norma, con relativo finanziamento e bollinatura della ragioneria'. Alla nostra successiva richiesta di delucidazioni: 'Quindi al momento si può considerare un passo avanti o solo un intendimento da valutare? Un Odg approvato dal governo non vincola già l'esecutivo a darvi seguito?' La gentilissima Onorevole ha così risposto: 'Un ordine del giorno non è sufficiente per stanziare risorse, fino alla legge di bilancio non succederà nulla'. Nel ringraziare l'onorevole Gnecchi confidiamo di aver fatto maggiore chiarezza e soprattutto che agli intendimenti del Governo segua una norma nella prossima legge di bilancio che confermi questa presa di posizione importante e che si trovino le risorse per permettere questo correttivo. Resta inteso, inoltre, che qualora riuscissimo ad interfacciarci direttamente con la depositaria degli ordini del giorno, l'onorevole Favero, sarà nostra cura darvi ulteriori informazioni in merito.

Pubblicità

#pensioni, precoci, Quota 41