"Bisogna rivedere la legge sulle #Pensioni": a ribadirlo è il segretario generale dalla Fiom Cgil, Maurizio Landini, che da tempo si batte per modifiche radicali alla riforma Fornero che nel 2011 innalzò drasticamente l'età pensionabile e rese più difficile, introducendo pesanti penalizzazioni, anche l'accesso alla pensione anticipata. Accanto alla battaglia per il lavoro e contro il precariato e il Jobs act prosegue la battaglia contro la riforma pensioni Fornero da parte dei metalmeccanici della Cgil.

Pensioni, Fiom in piazza anche contro la riforma Fornero

Contro la legge previdenziale varata dal Governo Monti continua anche la battaglia della Lega Nord di Matteo Salvini che aveva raccolto più di 500mila firme per il referendum abrogativo poi ritenuto inammissibile dai giudici della Corte Costituzionale.

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"Andiamo in piazza il 17 - ha detto Maurizio Landini parlando ieri dell'iter della mini manovra correttiva a margine della Festa nazionale della Fiom a Firenze - anche per dire che il Jobs act complessivamente va cambiato e che bisogna rivedere - ha sottolineato - la legge sulle pensioni". Per il leader dei metalmeccanici della Cgil e promotore della Coalizione sociale "bisogna ridare un futuro ai giovani e pensare - ha proseguito Landini - a forme di sostegno al reddito e alla formazione diverse - ha sottolineato - da quelle che ci sono oggi".

Ape social e Quota 41 precoci, decreti in Gazzetta Ufficiale

Intanto, a proposito di previdenza e nuovi elementi di flessibilità in uscita verso la pensione anticipata, dovrebbero essere pubblicati questa settimana in Gazzetta Ufficiale i decreti attuativi relativi alla Quota 41 per una parte dei lavoratori precoci e all'Anticipo pensionistico sociale.

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Misure incluse nella legge di Bilancio 2017 in via di attuazione e attese ormai da tempo, dopo i ritardi sull'emanazione dei decreti, da decine di migliaia di lavoratori. "I decreti sull'ape social e quelli per i lavoratori precoci - ha detto Marco Leonardi, consulente economico di Palazzo Chigi - dovrebbero essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale entro due-tre giorni". Il governo è consapevole dei ritardi nell'attuazione delle misure previste nella prima parte di riforma pensioni e cerca di correre ai ripari. "Sulle pensioni - ha aggiunto Leonardi a margine della presentazione dei dati Cisl sulla contrattazione decentrata - c'è un ritardo da colmare subito". I dpcm sulle pensioni sono alla Corte dei Conti per la prevista registrazione, entro oggi (venerdì 16 giugno) avrebbero dovuto vedere la luce, secondo le rassicurazioni dell'esecutivo, in ogni caso sembra ormai questione di ore, agli interessati non resta che aspettare.