Dopo l'annuncio del #Miur, i docenti autorizzati possono ora compilare su Istanze Online - Polis un unico #modello B per graduatorie al fine di completare l'iscrizione e scegliere le sedi scolastiche (le sedi da scegliere sono 20 per i docenti che insegneranno presso le scuole secondarie di primo e secondo grado e 10 per il personale educativo) in base alle proprie preferenze, ma solo chi entro il 24 giugno 2017 aveva regolarmente presentato domanda per l’inserimento o l’aggiornamento della seconda e/o terza fascia delle #graduatorie di istituto triennio 2017/20.

Nella giornata del 14 luglio 2017, sulla pagina di Istanze Online erano infatti comparsi due modelli da compilare e consegnare esclusivamente online e non è possibile riconfermare automaticamente le scuole scelte nel 2014:

  • Graduatorie d’istituto pers. docente ed educativo – Modello B triennio 2017/20;
  • GdI Personale Docente ed Educativo – Modello B AS 2017/20 seconda e terza fascia.

Sui social network si è subito scatenata la bufera dopo che in tanti si sono accertati che in realtà i due modelli risultavano uguali, e per paura di non essere ammessi nelle graduatorie nel dubbio molti docenti hanno perfino deciso di compilarli entrambi, fino a che il Miur non ha finalmente deciso di eliminare uno dei due modelli per evitare una maggiore confusione.

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Come se non bastasse, la piattaforma è andata in tilt e oltre 700 mila docenti sono rimasti in attesa di sapere se l'iscrizione alla graduatoria di istituto fosse andata a buon fine: si ricorda che le segreterie hanno tempo fino al 25 luglio per inserire le domande nel sistema SIDI, quindi potrebbero verificarsi messaggi di errore. A tal proposito, i docenti possono accedere al sistema anche nei prossimi giorni in modo da evitare di intasare il sistema, sia per correggere telematicamente eventuali errori che per compilare il modello B. Ma attenzione: sembra che non sia possibile effettuare il salvataggio come bozza.

Il problema del sovraccarico di lavoro dei dipendenti delle scuole proprio nel periodo estivo è noto, ma il Ministero dell'Istruzione sembra continuare a non occuparsi di una situazione che pare bloccarsi a singhiozzo.

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Come se non bastasse, alcuni docenti lamentano ancora di trovarsi inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento pur non avendo mai presentato ricorso, e questa situazione limita le possibilità di scelta delle scuole. Inoltre pare che nell'elenco delle sedi espresse non venga rispettato l’ordine di preferenza richiesto, e anche questo potrebbe creare problemi non di poco conto.

Di errori ce ne sono stati molti: per due anni un'insegnante della provincia di Ancona è rimasta senza stipendio perché la retribuzione veniva versata ad una sua omonima di Roma. E questo è solo uno dei tanti problemi. Una situazione a dir poco paradossale, ma come sempre vi terremo aggiornati con le novità e le informazioni sulle comunicazioni ufficiali che il Miur segnalerà sul proprio portale web, ricordando infine che si possono scegliere solo scuole della provincia nella quale si è presentata la domanda di aggiornamento/inserimento e che solo dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie sarà possibile presentare reclamo entro 10 giorni, poi la scuola dovrà pronunciarsi sul reclamo entro 15 giorni, decorso il quale la graduatoria diverrà definitiva.

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