Le ultime novità sulle #Pensioni anticipate ad oggi 14 luglio 2017 riguardano ancora una volta l'#APE SOCIALE e la sua versione volontaria. Nel primo caso è importante portare all'attenzione dei nostri lettori alcuni chiarimenti in arrivo dall'Inps [VIDEO] tramite la pubblicazione di apposite FAQ. Purtroppo, al loro interno sono stati confermati anche diversi principi di esclusione, ad esempio per quanto concerne i lavoratori autonomi e coloro che non hanno ancora utilizzato i sussidi di welfare. L'altro lato della medaglia riguardante l'anticipo pensionistico sembra invece ancora destinato a farsi attendere. Stiamo parlando dell'APE volontaria, una misura alla quale restano collegate anche altre opzioni di uscita agevolata dal lavoro.

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Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento sulle pensioni pubbliche in Italia.

APE sociale, dalle Faq dell'Inps nuove conferme sulle esclusioni

L'Istituto di previdenza pubblica conferma l'esclusione dei lavoratori autonomi che hanno chiuso definitivamente la propria attività commerciale dall'APE sociale, pur essendo rimasti disoccupati. È quanto si legge all'interno delle FAQ elaborate dall'#Inps, ed in particolare nella sezione dedicata alle "cause di incompatibilità". Non sussiste invece un limite tra APE sociale e assegno sociale [VIDEO], anche se "l’assegno sociale competerà in misura ridotta, ovvero sarà revocato qualora l’APE provochi il superamento del limite reddituale massimo previsto in materia di assegno sociale". Tra le altre cause di esclusione anche la questione del mantenimento della residenza in Italia, pertanto l'iscrizione all'AIRE comporta la perdita del beneficio qualora già richiesto.

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Infine, non è mancato un riferimento alla percezione dei sussidi di welfare, che vanno goduti interamente oltre ad un periodo successivo di tre mensilità, prima di poter maturare il diritto all'APE sociale.

Pensioni anticipate e APE volontaria: lavoratori ancora in attesa

Sul fronte dell'APE volontaria e delle misure collegate i lavoratori restano ancora in attesa di vedere pubblicati i decreti attuativi all'interno della Gazzetta Ufficiale, attesi per fine luglio. Si tratta di un passaggio fondamentale anche per poter dare il via all'APE aziendale, oltre che alla RITA (rendita integrativa temporanea anticipata). Quest'ultima infatti non deve necessariamente legarsi all'anticipo pubblico, ma richiede comunque la certificazione dei suoi requisiti da parte dell'Inps. Stante la situazione, l'agevolazione che consentirà il prepensionamento volontario potrebbe comunque non essere immediatamente disponibile anche dopo l'arrivo del DPCM in G.U. perché "dopo i decreti vanno fatte le convenzioni con banche e assicurazioni, quindi passerà altro tempo", ha spiegato il Segretario Generale Cgil Roberto Ghiselli rispondendo alla richiesta diretta di un lavoratore.

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