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Le ultime novità sulle #Pensioni ad oggi 9 agosto 2017 riguardano le reazioni alla presa di posizione diffusa nella serata di ieri dalla Ragioneria dello Stato, che si è detta contraria ad un intervento di sterilizzazione del parametro sull'AdV. Secondo i tecnici del Mef, il rischio sarebbe di mandare i conti fuori controllo. Di parere contrario le prime prese di posizione in arrivo dal Parlamento. Il Presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi ha puntato il dito contro l'incoerenza dei tecnici nel momento in cui hanno lasciato passare salvaguardie ad hoc, mentre oggi negano un rallentamento dell'automatismo che altrimenti porterebbe l'età di uscita con la pensione di vecchiaia [VIDEO] a 67 anni già nel 2019.

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Ma posizioni simili sono state assunte anche alla Camera, dove l'On Davide Baruffi ha commentato a caldo suggerendo di "pensionare quelli della ragioneria". Di sicuro la pausa estiva appare tutt'altro che tranquilla, stante che i prodromi sulla discussione che si terrà a settembre per la fase 2 del confronto tra #Governo e Sindacati fanno presagire già fin d'ora una dialettica serrata e molto accesa.

Pensioni, in Svizzera la proposta di legalizzare la Cannabis

Tra le tante soluzioni creative che i vari Paesi stanno studiando per rendere maggiormente sostenibili i propri sistemi previdenziali si è registrata nella giornata di ieri in Svizzera l'idea di liberalizzare la Cannabis per destinare i proventi della tassazione all'AVS (Assicurazione di vecchiaia e superstiti).

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Il Paese elvetico vedrà un'ondata di pensionamenti [VIDEO] a partire dal 2020, mentre le aziende non sarebbero pronte al ricambio generazionale. La proposta arriva dal partito dei verdi e si pone come alternativa alle ipotesi avanzate dalle formazioni di destra, che chiedono di aumentare l'età di uscita dal lavoro fino a 67 anni. Secondo le proiezioni, la legalizzazione potrebbe garantire i fondi necessari al sostentamento degli assegni pensionistici fino al 2030, ma non tutti sono d'accordo. Tra le prime reazioni non sono mancati gli oppositori, che ritengono la pratica un incoraggiamento a compiere azioni nocive verso la propria salute.

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