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Da primo settembre parte la riforma Madia che porta importanti novità sul fronte delle visite fiscali per i #dipendenti sia pubblici che privati in caso di malattia. Molte le novità anche degli ultimi giorni. Con il nuovo polo unico #Inps infatti non sarà più l’Asl di appartenenza a gestire i controlli fiscali a casa, bensì direttamente l'Istituto Nazionale per la previdenza sociale.

Le Novità

L’ultimissima news riguarda i controlli che saranno maggiori, quasi "polizieschi". Intanto a differenza di prima, le #viste fiscali potranno avvenire fin dal primo giorno di malattia mentre nella normativa precedente la segnalazione partiva circa due giorni dopo l'inizio del periodo di assenza.

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Inoltre negli orari in cui è richiesta la reperibilità del malato potranno presentarsi anche più medici nella stessa giornata e più volte durante tutto il periodo di malattia. La riforma Madia ha infatti erogato dei “bonus” a quei medici che troveranno i “furbetti” delle assenze. Ovvero coloro che pur in malattia non si faranno trovare nelle loro abitazioni senza certificata causa (ovvero prodotta da medico del sistema sanitario nazionale e non da specialista privato). Per i medici inoltre sarò prevista una indennità oraria in base al numero delle visite domiciliari che riescono a fare, quindi invogliando i dottori a farne anche di più del solito.

Orari e giorni di reperibilità

Al momento ancora non sono stati stabiliti gli orari per pubblici e privati che quindi resteranno per qualche mese invariati, ovvero 4 ore per i privati, 7 per i pubblici.

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L’obiettivo però è quello di omologare il sistema e portarlo molto probabilmente a 6 o 7 ore giornaliere per tutti. Ulteriore novità riguarda i giorni in cui sarà possibile effettuare le visite fiscali. Infatti se nel periodo di malattia rientrano domeniche o giornate festive, non saranno escluse dalla reperibilità. Questo significa che il dipendente in malattia potrà aspettarsi la visita fiscale anche nelle giornate “non di lavoro” ma sempre nelle fasce orarie prestabilite.

I licenziamenti

Altra novità che porta la firma Madia è quella dei licenziamenti. Oltre ad essere a rischio chi, in malattia, non si fa trovare reperibile, sono infatti a rischio licenziamento anche coloro che, sul fronte della produttività e delle performance, avranno delle carenze. Sono previsti quindi dei veri e propri “report” che saranno determinanti anche per il compenso economico e potranno portare, dopo tre anni di “valutazioni negative” al licenziamento del dipendente inadempiente.