Le ultime novità sulle #Pensioni ad oggi 13 settembre vedono moltiplicarsi le dichiarazioni e le prese di posizione in merito alle discussioni sui provvedimenti che saranno inseriti all'interno della legge di bilancio 2018. Nel pomeriggio odierno si terrà il nuovo incontro tra #Governo e #sindacati sul completamente della FASE 2 della riforma. A proposito delle misure allo studio per le donne, si è registrata nella giornata di ieri la presa di posizione del Presidente Inps Tito Boeri, che ha voluto esprimere le proprie perplessità riguardo l'operazione. Non sono mancate le risposte dal Parlamento, mentre un'altra importante novità riguarda una nuova interrogazione dell'On.

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Maestri rivolta all'attenzione del Ministro del lavoro per la proroga dell'opzione donna ed il mancato cumulo gratuito dei contributi in gestione separata [VIDEO]. Ma facciamo subito ordine riguardo le numerose vicende attraverso un nuovo articolo di approfondimento.

Pensioni e genere femminile: Boeri chiede di evitare scorciatoie

"Bisogna evitare scorciatoie per affrontare il problema di fondo, cioè la mancanza di potere contrattuale delle donne". Si esprime così il Presidente dell'Inps Tito Boeri, mettendo in luce le proprie perplessità circa un intervento in favore delle donne madri. Una possibilità che secondo l'economista prevede dei rischi, visto che "la scelta di andare in pensione non è solo volontaria, ma anche del datore di lavoro che può sfruttare la possibilità di far uscire anticipatamente le donne con figli per ridurre la forza lavoro".

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Inoltre, secondo l'economista il problema sarebbe riscontrabile anche a livello di equità, poiché si darebbe luogo ad una "discriminazione tra chi ha figli e chi ha puntato sulla carriera".

Dalla Camera arriva la risposta dell'On. Baruffi: tenere conto del lavoro di cura

Di posizione opposta l'On. Davide Baruffi, che nella serata di ieri si è espresso riguardo le ultime dichiarazioni di Tito Boeri. "Il presidente dell'Inps "boccia" la proposta del Governo di uno sconto contributivo per le donne con figli, ai fini del raggiungimento dell'età pensionistica. Io credo al contrario che la storia contributiva dovrebbe tener conto non solo dei figli, ma di tutto il lavoro di cura che grava sulla storia lavorativa delle persone", ha evidenziato il Parlamentare. Per il quale "non c'è niente di più ingiusto che fare parti uguali tra diseguali. Dire che il problema è ben altro (cioè aumentare il potere contrattuale delle donne) suona benissimo, ma non risolve nessuno dei problemi delle centinaia di donne in carne ed ossa che conosco io" conclude Baruffi, dichiarando che "mi viene il sospetto che frequentiamo classi sociali diverse".

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Proroga opzione donna e cumulo con la Gestione separata Inps: la nuova interrogazione dell'On Maestri

Nel frattempo dal Parlamento arriva anche un'importante aggiornamento in merito al caso dell'opzione donna e del cumulo gratuito. A chiedere una proroga dell'OD è stato l'On. Andrea Maestri, che ha messo in luce le contraddizioni attuali sulla vicenda attraverso un'interrogazione rivolta a Giuliano Poletti. "Purtroppo fonti di stampa confermerebbero le indiscrezioni secondo le quali nella fase 2 del confronto sulle Pensioni tra Governo e sindacati non sarà discussa la proroga al 2018 del regime sperimentale Opzione Donna", spiega il Parlamentare, chiedendo quindi al Ministro del Lavoro "se il Governo confermi o meno queste notizie e se voglia rispondere alle tesi avanzate dalle lavoratrici".

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