Si è tenuta oggi, martedì 12 settembre, l'Assemblea di Bari organizzata dalla Uil e intitolata "Mezzogiorno e #Pensioni. E' ora di soluzioni". Sono intervenuti diversi importanti esponenti del sindacato, tra cui Carmelo Barbagallo, segretario nazionale del sindacato Uil. E' stato affrontano il tema delle pensioni delle donne parlando davanti ad una folta platea di pubblico, testimonianza diretta di come il problema previdenziale abbracci idealmente Nord e Sud. A seguire le dichiarazioni del leader sindacale, in vista dell'incontro di domani tra governo e sindacati presso la sede del Ministero del Lavoro.

Barbagallo: "Costruire pensioni dignitose per giovani e donne"

Carmelo Barbagallo ha preso la parola sul palco dell'Assemblea di Bari "Mezzogiorno e pensioni" organizzata all'interno della Fiera del Levante, il primo di tre appuntamenti che vedranno i vertici sindacali della Uil impegnati nel mese di ottobre a Torino e Bologna.

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Quella di oggi è stata l'occasione per il leader del sindacato di parlare delle prossime iniziative da mettere in campo nell'immediato futuro. Argomento di discussione anche la previdenza delle lavoratrici, con il sindacalista che ha riconosciuto i problemi che le donne affrontano quotidianamente.

Dal palco di Bari Carmelo Barbagallo ha chiesto che vengano costruite pensioni dignitose per giovani e donne, assicurando il proprio appoggio alla causa femminile fin da domani, giorno in cui si terrà il nuovo tavolo di confronto con alcuni rappresentanti del governo Gentiloni. Ha sottolineato due dei problemi che più affliggono le due categorie, il lavoro precario ed il lavoro di cura. Per le donne una difficoltà doppia, visto che il precariato colpisce numerose lavoratrici al giorno d'oggi.

L'intervento di Domenico Proietti

La citazione dei lavori di cura non è casuale.

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Nella giornata di ieri vi abbiamo proposto l'approfondimento sulla nuova richiesta della Uil per le pensioni delle donne [VIDEO] presentata dal segretario confederale della Uil Domenico Proietti. Una proposta che sui social è stata accolta in maniera fredda, come abbiamo registrato sulla pagina Facebook Pensioni Ora. In sostanza si prevede un ingresso in pensione con un anno di anticipo rispetto agli uomini, tenendo presente che dal prossimo anno (2018 ndr) uomini e donne andranno in pensione alla stessa età. Oltre a ciò, si aggiunge uno sconto contributivo fino ad un massimo di due anni.

Quest'ultimo bonus contributivo ipotizzato da Proietti per le madri lavoratrici è però diverso dall'Ape donna [VIDEO] presentato la settimana scorsa dal ministro Giuliano Poletti. Infatti, il segretario confederale della Uil vorrebbe 4 mesi di bonus per ogni figlio, fino ad un massimo dunque di 6 figli. Nella proposta del ministro di Poletti i mesi contributivi di sconto per ogni figlio sono 6. Anche in questo caso lo sconto massimo previsto è di 2 anni, e ciò significa che vi possono accedere soltanto le madri che hanno 4 figli.

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Chi ha partorito o adottato 5, 6 o più figli non può avere diritto ad un ulteriore bonus. #pensioni anticipate