Prendendo spunto da alcuni commenti ricevuti nella nostra pagina Facebook "Riforma #Pensioni e lavoro" approfondiamo una particolare gestione dell'#Inps dedicata a chi svolge lavori di cura non retribuiti in famiglia. Non tutti sanno infatti che presso l'Istituto pubblico di previdenza esiste un cosiddetto "Fondo casalinghe" caratterizzato da regole proprie e alcuni peculiari meccanismi di versamento e maturazione degli assegni. Vediamo insieme che cos'è e come funziona nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

I requisiti di iscrizione al fondo casalinghe

Partiamo indicando la platea delle potenziali contribuenti a cui si rivolge il fondo.

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Possono iscriversi ed effettuare versamenti tutti i soggetti di entrambi i sessi che hanno compiuto almeno 16 anni e che non abbiano un'età superiore ai 65 anni, purché svolgano attività non retribuite e senza vincoli di subordinazione in famiglia, non siano già titolari di una pensione diretta, non siano dipendenti o lavoratori e lavoratrici autonome. Unica eccezione il caso di chi risulta impiegato part time, nel caso in cui l'orario effettivo di lavoro comporti una riduzione delle settimane utili per il raggiungimento del diritto alla quiescenza [VIDEO]. Per quanto concerne invece le modalità di iscrizione, sarà possibile farlo direttamente presso la sede dell'Inps oppure tramite il servizio telematico o il contact center dell'Istituto, oltre che tramite un patronato autorizzato. I versamenti sono liberi, ma con un importo di almeno 25,82 € è possibile vedersi accreditato un mese di anzianità.

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Le pensioni del fondo casalinghe ed i requisiti utili per ottenere l'assegno

Stante la situazione appena delineata, vediamo quali sono le prestazioni garantite da questo fondo ed i requisiti utili per ottenerle. Partiamo dalla garanzia della pensione di inabilità, che diventa accessibile purché siano stati versati almeno 5 anni di contributi e intervenga l'assoluta e permanente impossibilità a svolgere una qualsiasi attività lavorativa. In merito invece alla pensione di vecchiaia [VIDEO], questa viene corrisposta a partire da 57 anni di età e con almeno 5 anni di contributi, oltre ad un importo minimo del futuro assegno di almeno 1,2 volte il trattamento di base. In alternativa la pensione viene erogata a partire dal 65mo anno di età. Il requisito anagrafico non è soggetto al parametro dell'aspettativa di vita poiché non beneficia di adeguamenti al minimo, mentre la pensione è calcolata secondo il principio del sistema contributivo e non prevede reversibilità ai superstiti.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un nuovo commento nel sito in merito alle ultime informazioni che abbiamo riportato. Mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento sulle pensioni [VIDEO] ricordiamo di utilizzare la funzione "segui" disponibile in alto, vicino al titolo dell'articolo. #donne