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I sindacati non demordono nonostante le ultime notizie poco rassicuranti che arrivano da Palazzo Chigi sulla fase due della riforma #Pensioni che sembra fino a questo momento uscire ridimensionata rispetto alle attese di milioni di italiani e alle speranze alimentate in questi anni [VIDEO] prima dal #Governo Renzi e poi dall'esecutivo guidato dal premier Paolo Gentiloni. Si avvicina discussione parlamentare sulla legge di Bilancio 2018, che lunedì mattina dovrebbe avere il primo via libera dal Consiglio dei Ministri.

Pensioni, sindacati pronti alla mobilitazione contro l'aumento dell'età pensionabile

Ancora il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali [VIDEO] Giuliano Poletti non ha fissato a data del confronto conclusivo con i sindacati sulla fase due della riforma pensioni, l'incontro dovrebbe svolgersi comunque la prossima settimana, come ha assicurato il consigliere economico della presidenza del Consiglio Marco Leonardi.

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In ogni caso, per far sentire la loro voce e per dare forza alle loro proposte, i sindacati non rinunciano a dare il via alla prima di una serie di iniziative unitarie, il primo appuntamento è sabato 14 ottobre: Cgil, Cisl e Uil organizzeranno presidi davanti alle prefetture delle principali città italiane. Nel frattempo rimane sempre acceso il megafono dei sindacati che incalzano il governo. "Vogliamo - ha dichiarato i leader della Uil Carmelo Barbagallo - completare la seconda fase del confronto con il governo in materia di pensioni, quella - ha specificato - che riguarda i giovani e le donne". Importanti novità per giovani e donne, molte delle quali continuano a reclamare la proroga o la stabilizzazione del regime sperimentale di #Opzione Donna, erano state annunciate, del resto, dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

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Il Governo Gentiloni incontra difficoltà a portare avanti la fase 2 della riforma pensioni

Saranno mantenute le promesse? "Lo scorso anno - ha ricordato il dirigente sindacale secondo quanto riporta l'Agi - siamo arrivati ad un primo accordo, ora - ha sottolineato - dobbiamo continuare su questa strada". Resta il capitolo di maggiore scontro [VIDEO]quello dell'innalzamento dell'età pensionabile previsto dalla legge Fornero per l'adeguamento alle speranze di vita. "Bisogna congelare - ha ribadito Barbagallo intervenendo durante un incontro a Perugia - l'automatismo dell'adeguamento all'aspettativa di vita, norma ante-Fornero, previsto dal 1 gennaio 2019". Tra i punti che i sindacati porteranno all'attenzione del governo la prossima settimana al tavolo di confronto anche quello relativo alla pensione contributiva di garanzia per i giovani, di cui ha già parlato il ministro Poletti. Ma, come si suole dire, tra il dire e i fare c'è di mezzo il mare, in questo caso rappresentato da un mare di debito pubblico che non lascia ampi margini di manovra sulla riforma pensioni. Riuscirà in qualche modo il governo a dare almeno la metà delle risposte attese da sindacati e lavoratori?