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Le #Pensioni, unitamente all'#APE SOCIALE, sono un argomento che continua a suscitare grande interesse in Italia. E non potrebbe essere altrimenti dato che, almeno a livello temporale, ci si avvicina a grandi passi al momento in cui l'#Inps dovrà esprimersi.

L'Ente dovrà dare una risposta alle sessantamila domande di accesso all'Ape Sociale e dovrà farlo entro il 15 ottobre. Un dossier dell'Inca (patronato della Cgil) rivela che tantissimi potenziali aventi diritto potrebbero ricevere sorprese amarissime [VIDEO].

Pensioni: ultimissime

Sull'anticipo delle pensioni attraverso l'Ape Social l'Inca rivelerebbe che l'Inps starebbe avendo un'interpretazione troppo restrittiva della norma.

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Il risultato di questa scelta porterebbe a ridurre in maniera sensibile quelli che, almeno in teoria, sarebbero gli aventi diritto all'indennità. Ed emergerebbe, inoltre, una sorta di conflitto d'interessi: da un lato ci sarebbe chi ha partorito la Legge (il Governo) e i Sindacati ansiosi di vedere un po' di flessibilità nel sistema previdenziale italiano, dall'altro l'Inps stesso attraverso un'attuazione fin troppo "fiscale" che rischia di tagliare troppo fuori un numero consistente di persone.

Pensioni: l'Inca contro l'Inps sull'Ape Sociale

Sulla questione pensioni ed Ape Social l'Inca attacca l'Inps in manier analitica, ponendo degli esempi abbastanza facilmente interpretabili. Avrebbe diritto all'Ape Sociale chi, a sessantre anni, risulti disoccupato (a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzioni consensuale e senza sussidi sociali da almeno tre mesi) ma basterebbe un solo giorno di lavoro riconosciuto tramite voucher per far decadere il requisito per l'Inps.

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Il patronato, inoltre, denuncerebbe alcune domande respinte senza una motivazione precisa, ma generica. Una scelta che, di fatto, impedirebbe al potenziale fruitore di poterla contestare. E, tra l'altro, viene messa in rilievo una certa difficoltà a venire a capo delle motivazioni che portano a respingere le richieste, rendendo praticamente impossibile ai patronati la possibilità di ricorrere entro i tempi previsti (30 giorni). L'Ape Sociale, inoltre, sarebbe stata bocciata per chi ha una parte di contribuzione in paesi esteri. In attesa, però, di conoscere dati ufficiali è meglio andare con i piedi di piombo ed attendere se queste previsioni saranno o meno confermate. [VIDEO]