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Purtroppo è ormai un dato di fatto che l'aumento dell'aspettativa di vita farà alzare l'età pensionabile di ben cinque mesi, portandola dagli attuali 66 anni e 7 mesi a sessantasette anni tondi tondi. Fortunatamente questo aumento non toccherà di andrà in pensione entro la fine del 2018.

Pensioni: continua il 'braccio di ferro' Governo-sindacati: le novità

Secondo il piano del Governo, però, alcune categorie di lavoratori saranno 'esentati' dall'aumento dei cinque mesi, stiamo parlando di chi svolge attività considerate gravose e chi svolge lavori usuranti. C'è inoltre da ricordare che nel 2018 l'unica variazione di età anagrafica pensionabile toccherà le donne, che passerà dagli attuali 65 anni e 7 mesi alle stessa età prevista per gli uomini, eliminando quindi la differenza di età pensionabile tra uomini e donne.

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Governo e sindacati sono in queste ultime settimane al lavoro per trovare un'intesa che possa accontentare tutti, ma le ultimissime novità non convincono nè lavoratori nè sindacati. Il Governo infatti ha messo sul piatto della bilancia 'soltanto' 300 milioni di euro, che però, per i sindacati, non sarebbero sufficienti.

Pensione anticipata 2018 a 63 anni e 7 mesi

La Riforma Fornero concede la possibilità di anticipare l'entrata in pensione grazie ad alcune 'opzioni' di pre-pensionamento che permettono ad alcune categorie di lavoratori di anticipare la pensione a 63 anni di età. Ricordiamo che tale possibilità è prevista soltanto per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 con il sistema contributivo. Questi lavoratori potranno così accedere alla pensione con 63 anni di età e con 20 anni di contributi effettivi versati.

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Ma attenzione, la Riforma Fornero prevede un ulteriore paletto. Infatti, potranno aderire solo e soltanto quei lavoratori che oltre ai requisiti (età e anni di contributi) previsti percepiranno un assegno pensionistico non inferiore ai 1.250 euro al mese, ovvero 2,8 volte l'importo dell’assegno sociale. Questa opzione di uscita rimane una delle più interessanti [VIDEO], ma utilizzabile soltanto da quei lavoratori che svolgono dei lavori ben pagati. Ricordiamo che chi ha iniziato a lavorare prima del 1995 non potrà in nessun caso aderire a questa 'forma' di pensione anticipata perchè la loro pensione verrà calcolata con il sistema misto (retributivo-contributivo). Purtroppo, come conseguenza dell'aumento dell'aspettativa di vita, l'età anagrafica richiesta per utilizzare questa opzione di uscita è salita a 63 anni e 7 mesi fino a tutto il 2018.

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