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L'esecutivo guidato dal premier Paolo Gentiloni ieri, durante il tavolo di confronto sulla cosiddetta fase due della riforma #Pensioni, ha proposto alle organizzazioni sindacali di intervenire predisponendo 300milioni di euro nella legge di Bilancio 2018 già varata dal Consiglio dei Ministri e adesso al vaglio del Parlamento. Fra i provvedimenti che sono stati ipotizzati dal #Governo ieri nel corso dell'incontro con i leader dei sindacati Cgil, Cisl e Uil lo stop all'aumento dell'età pensionabile per effetto dell'adeguamento automatico alla speranza di vita rilevata dall'Istat previsto dalla legge Fornero, per quindi categorie di lavoratori impegnati in mansioni gravose.

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Pensioni, nuova riunione tra esecutivo e parti sociali sabato 18 novembre

Il governo ha aperto anche sulle modifiche al sistema di adeguamento dei requisiti anagrafici per l'accesso al trattamento previdenziale. Scontenti i sindacati. "Insufficiente" la proposta dell'esecutivo secondo il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Le risposte de governo dovrebbero arrivare sabato prossimo, 18 novembre, secondo quanto annunciato ieri dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali [VIDEO]Giuliano Poletti. Sabato prossimo, infatti, è in programma un nuovo incontro tra l'esecutivo e le parti sociali. Intanto, a proposito di previdenza, come riporta l'Ansa, si va verso il via libera a 46mila istanze per l'Anticipo pensionistico sociale e per la formula Quota 41 destinata solo a una parte dei lavoratori precoci.

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Sindacati ancora insoddisfatti, intanto spunta il bonus nonni nella manovra

Misure per le quali si attende comunque un ampliamento così come proposto dal segretario del Partito democratico Matteo Renzi nei giorni scorsi. Per i più anziani nella legge di Bilancio 2018 che sta per essere ritoccata spunta anche un nuovo bonus fiscale rivolto ai nonni, come riporta l'Ansa. In particolare ai nonni che danno un aiuto economico [VIDEO] ai nipoti. Un bonus alla Renzi piuttosto che semplicemente l'aumento delle pensioni, una misura curiosa di cui si attende di conoscere i dettagli nelle prossime ore. Sabato prossimo l'esecutivo darà risposte sulle questioni aperte, come assicurato ieri dal ministro Poletti. L'auspicio delle parti è che si possa concludere il tavolo di confronto sulla riforma pensioni fase 2 con la sottoscrizione di un'intesa generale, obiettivo che ancora adesso, però, sembra difficile da raggiungere.