Tanto tuonò che alla fine piovve. Dopo le infinite polemiche iniziate la scorsa estate e continuate fino al mese scorso, la Procura di Lecce, almeno per ora, ha messo un punto alla vicenda Twiga, il locale di Flavio Briatore. L'imprenditore cuneese era stato spesso al centro dell'attenzione mediatica nel #Salento, accusando la regione e le istituzioni di immobilismo.

La Procura di Lecce ha disposto il sequestro del Twiga

Ma oggi a dare un seguito alle accuse di abusivismo lanciate nei mesi scorsi da alcuni politici locali ci ha pensato il pm Antonio Negro della Procura di Lecce che ha disposto il sequestro preventivo della struttura, in quanto sarebbero state rilevate diverse irregolarità nella costruzione di alcuni prefabbricati, della piscina, del solarium e del parcheggio.

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La norma che regola gli accessi al mare, infatti, non può prevedere la costruzione di strutture di grossa portata, come quelle effettivamente realizzate, ma esclusivamente di servizi minimi per garantire e agevolare l'accesso al mare. E come se non bastasse, sono state anche ipotizzate presunte illegittimità nelle concessioni edilizie rilasciate dal comune di #Otranto guidato da sindaco Luciano Cariddi.

Infatti, la struttura è stata realizzata in un’area privata di cinque ettari a nord di Otranto, nella cala del canale di Cafaro e vicino alla Grotta Monaca. Ma, in base alla delibera del marzo 2016 del consiglio comunale di Otranto, avrebbe dovuto realizzarsi uno stabilimento balneare e non un “accesso al mare”, dotato di “strutture amovibili di chiosco e ristorante e servizi per la balneazione”, in modo da permettere, come scritto dagli inquirenti, “la fruizione del litorale e garantire la fornitura di servizi e attrezzature utili alla balneazione”.

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Sotto il mirino della Procura di Lecce è finita anche la Convenzione tra la società di Briatore e l'Amministrazione Comunale di Otranto per stabilire altre eventuali responsabilità.

Del progetto fanno parte Mimmo De Santis, presidente provinciale di Federalberghi, l’ex presidente di Anas Vincenzo Pozzi, da Luigi De Santis, Gabriele Sticchi ed Emanuele Moscara. Il lido, ormai prossimo ad essere ultimato, offrirebbe 150 gazebo agli ospiti, ed altri servizi come bar, ristorante italo-giapponese ed un esclusivo locale notturno per un investimento totale di 2,5 milioni di euro.

Insomma, l'immobilismo tanto criticato da Briatore sembra terminato, almeno per la Procura di Lecce.