Dopo quasi nove mesi, le forze dell'ordine hanno liberato una palazzina di #Milano dall'#occupazione di un gruppo di #anarchici che, tra l'altro, avevano oltraggiato una statua della Madonna ed esposto uno striscione con scritte oscene e blasfeme. Gli occupanti si sono rifugiati sul tetto e si sta tentando di farli scendere. La palazzina si trova in via Gadames ed è di proprietà dei Padri passionisti: nove mesi fa dovevano iniziare alcuni lavori di ristrutturazione per ricavare due appartamenti da assegnare, in comodato d'uso gratuito, a famiglie bisognose del quartiere Certosa, nella zona ovest del capoluogo lombardo, ma due giorni prima dell'avvio del cantiere un gruppo anarchico aveva occupato lo stabile.

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L'oltraggio alla Madonna

La situazione si è ulteriormente aggravata quando all'inizio di maggio gli anarchici hanno esposto su uno dei balconi una statua della Madonna, oltraggiandola con un bavaglio nero, aggiungendo sotto l'immagine sacra uno striscione con scritte oscene e blasfeme. Alle polemiche del settore politico, in particolare da parte del consigliere regionale Riccardo De Corato, si era aggiunta la forte reazione sia della parrocchia di Santa Maria Assunta in Certosa, sia della Curia di Milano sia del cardinale Angelo Scola, che avevano però ottenuto soltanto la rimozione dello striscione osceno da parte degli occupanti, che lo hanno sostituito con un altro a metà tra l'ironia e la polemica.

Blitz di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza

Dopo alcuni giorni di appostamenti, questa mattina ha avuto luogo il blitz di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno isolato il quartiere e sono entrati di forza nello stabile: i sette occupanti, tra cui due donne, si sono allora rifugiati sul tetto.

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Sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, sia per verificare la sicurezza del palazzo sia per tutelare il più possibile le persone rifugiatesi sul tetto. Le trattative proseguono in una situazione di calma generale, si punta a far desistere gli occupanti per stanchezza.

Dopo lo sgombro, via ai lavori

Le autorità hanno già invitato i proprietari a procedere allo sgombero dei materiali custoditi all'interno, i Padri passionisti hanno dichiarato che, non appena la palazzina sarà completamente libera, saranno avviati i lavori per completare i due appartamenti da assegnare alle famiglie, ciascuna con quattro figli e in attesa da mesi di potersi trasferire.