Complice un periodo in cui il tradizionale servizio #bikemi ha avuto problemi, con diverse stazioni non funzionanti per alcune ore, ho provato #mobike il nuovo servizio di bike sharing. Il giudizio iniziale è sicuramente positivo anche in considerazione del fatto che i due sistemi attualmente disponibili per il noleggio delle bici non vanno considerati necessariamente concorrenti, poiché presentano caratteristiche e strutture di costi diverse.

Un secondo fornitore per il bike sharing va considerato dunque una buona notizia perché arricchisce, l'offerta di servizi per la mobilità su Milano (è previsto l'inserimento di un terzo fornitore dal mese di ottobre) e consente a tutti di essere #Liberi Di Scegliere il servizio che meglio risponde alle proprie esigenze.

Pubblicità
Pubblicità

Le principali differenze tra i due sistemi

Dal punto di vista della logistica, mentre Bikemi si articola con una serie di stazioni sparse sul territorio del comune, Mobike prevede che le bici vengano liberamente prese e lasciate senza vincoli, purché sia rispettato il criterio di non parcheggiare in modo da intralciare il traffico.

Per utilizzare il primo sistema occorre acquistare, mediante carta di credito, un abbonamento giornaliero, settimanale o annuale (quest'ultimo prevede l'emissione di una tessera magnetica) e, pagato il canone l'utilizzo per la prima mezz'ora è gratuito. Il secondo sistema, invece non ha costi fissi (c'è un deposito di 1€) e si basa su un' app da scaricare su smartphone che consente di localizzare le biciclette e sbloccarle. Il costo del servizio è proporzionale all'utilizzo con un minimo di 30 centesimi per mezz'ora o durata inferiore.

Pubblicità

Ulteriori differenze riguardano le caratteristiche fisiche dei mezzi noleggiati: bikemi dispone sia di biciclette tradizionali con cambio, che elettriche con pedalata assistita. Le bici di Mobike sono invece tutte senza cambio e senza pedalata assistita.

Liberi di scegliere il servizio più adatto

Come si può facilmente constatare, mentre il primo operatore rimane preferibile per gli utenti abituali, il secondo appare maggiormente orientato agli utenti occasionali quali ad esempio turisti o persone che si trovano in città di passaggio. Con Bikemi, infatti, a fronte del pagamento del canone fisso, di fatto si può circolare gratuitamente se si mantiene la durata del singolo spostamento all'interno della mezz'ora (è previsto un costo di 25 cent in caso di utilizzo di bici elettrica).

Mobike, ha invece un costo puramente variabile (30 cent ogni mezz'ora) e, a fronte dell'assenza del vincolo di ricorrere alle stazioni fisse, si presenta ideale per gli utilizzi non ricorrenti. L'incremento dell'offerta di mobilità sostenibile, oltre a migliorare la qualità della vita del capoluogo milanese, ne conferma la vocazione internazionale e l'attenzione per l'innovazione.