Siete indecisi se richiedere un prestito o un mutuo per ristrutturare casa? Se la risposta è affermativa, i consigli di Altroconsumo, importante associazione dei consumatori, fanno al vostro caso. Chi si affida a un mutuo, spiegano gli esperti, può sicuramente contare su tassi di interesse più accesibili, ma deve in ogni caso concedere un'ipoteca sull'immobile all'ente bancario e pagare gli oneri notarili. Con un mutuo di 50.000 euro, le spese accessorie sarebbero ripianate senza che il consumatore paghi di tasca propria. Per ottenere questo beneficio, bisogna esaminare attentamente il TAEG (Tasso annuo effettivo globale) che comprende, oltre al TAN (Tasso annuo nominale), anche i costi accessori.

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In questo momento i mutui a tasso variabile sono quelli più convenienti in quanto rispetto a quelli a tasso fisso hanno due punti percentuali in meno. Altroconsumo, però, avverte i consumatori e consiglia di accendere un mutuo a tasso variabile solo se si è in grado di poter sopperire a variazioni de costo della rata mensile fino al 30%. In Italia, secondo l'associazione, i mutui a tasso variabile e fisso più convenienti li offre We Bank con un TAEG rispettivamente del 2,99% e del 4,75%.

Scegliere un prestito, invece, significa evitare le spese notarili e l'ipoteca sulla casa. Tuttavia, i tassi di interesse sono molto più alti. Basti pensare che per un prestito di 50.000 euro, il TAEG più conveniente è quello fissato da Banca Carige ed è pari all'8,26%. Insomma, se si considera che il mutuo per arrivare a questo tasso deve essere di 10.000 euro, si converrà che, per la somma ipotizzata, i mutui siano la soluzione più adatta.

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