Aggiorniamo sulla situazione dei mutui in Italia, sia per quel che riguarda i mutui a tasso variabile Euribor o tasso BCE che i mutui a tasso fisso, gli spread bancari ed i mutui surroga.

Anche se poco per volta il mercato dei mutui si sta riprendendo dalla forte crisi degli ultimi, che ha fatto registrare delle contrazioni fortissime sia delle erogazioni che degli importi richiesti; anche il livello medio dello spread, cioè il ricarico sui tassi di interesse che le banche fanno per il loro guadagno, è sceso sotto quota 3%, con punte di 2,4% per i migliori mutui ora sulla piazza.

Tra i fattori che stanno facendo migliorare il mercato dei mutui in Italia senz'altro la riduzione dei vantaggi delle operazioni che le banche fanno per speculare su quanto pagano di interessi alla BCE per i soldi che ricevono e i guadagni sui Titoli di Stato che acquistano: ciò porterà, anzi già sta portando le banche ad una più facile erogazione di mutui per raccogliere liquidità tramite appunto il guadagno dovuto agli spread bancari.

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Per quel che riguarda i mutui a tasso variabile, l'Euribor è in lieve risalita ma poco ed è comunque un segnale positivo perchè indica che le banche europee si prestano tra di loro soldi con più facilità muovendo così il settore finanziario continentale. In ogni caso resterà a livelli decisamente convenienti per almeno due anni ancora, a meno di improvvisi choc economico-finanziari.

Ora l'Euribor 3 mesi è circa allo 0,28%, di poco superiore allo 0,25% del tasso BCE (il costo del denaro): se il tasso BCE dovrebbe rimanere molto basso ancora per un bel po', come ha detto Mario Draghi, la normalizzazione dell'Euribor darà maggiore impulso alle erogazioni di mutui variabili da parte delle banche.

Ma attenzione: stando così le cose, allora la convenienza per i consumatori si sposta sui mutui a tasso variabile BCE, mentre fino a poco tempo fa (diciamo fino ad ora...) erano più convenienti i mutui a tasso variabile Euribor.

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Per i mutui a tasso fisso la situazione appare abbastanza ferma, nel senso che l'Eurirs rimarrà agli attuali livelli ancora per un paio d'anni, tra 1% e 2,51% in base alla durata (anzi nell'ultima settimana si è registrata una riduzione).

Altro fattore che indica una ripresa dei mutui è l'aumento delle richieste di mutui surroga, ovvero di trasferimento del mutuo dalla banca con cui lo si è stipulato originariamente ad una che offre condizioni migliori (operazione senza spese e per la quale esistono appositi mutui). Attualmente i migliori mutui surroga a tasso variabile hanno un taeg anche sotto il 3%, i migliori mutui surroga a tasso fisso intorno al 5%. #tasso mutui #permuta mutuo #erogazione mutui