La situazione dei mutui in Italia rimane allarmante ed i dati dei mesi scorsi, che avevano fatto parlare di inizio ripresa e moderato ottimismo per il futuro, vengono ora smentiti dall'ultimo bollettino mensile dell'#abi che riporta come di tassi di interesse siano saliti, le erogazioni diminuite, le sofferenze bancarie in aumento.

In precedenza alcuni dati sui mutui, come quelli di Bankitalia e Crif, avevano portato a ritenere che la situazione stesse per migliorare, ma a quanto pare non è così: l'Associazione delle banche italiane rende infatti noto che se le domande di mutuo da parte degli italiani sono cresciute, così non è per le erogazioni che sono anzi in discesa.

Questo perchè la rischiosità del credito in Italia rimane alta, anzi aumenta continuamente e dal 2,9% degli ultimi periodi prima della crisi siamo oggi al 6,5%. Dunque anche se gli italiani chiedono più mutui, le banche ne concedono sempre meno per evitare di incappare in situazioni di mancati rimborsi ed altre problematiche.

I tassi di interesse dei mutui sono aumentati, anche in questo caso dando smentita delle notizie di qualche settimana fa, passando da una media del 3,42% ad una media del 3,54% (mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile); come ormai si ripete da anni, gli spread bancari in Italia sono più alti della media europea, seppur in leggera discesa ma sempre tra il 2,5% ed il 3%, annullando di fatto la convenienza degli indici di riferimento europei ora a livelli poco oltre i minimi (cfr l'articolo Mutui, previsioni tassi di interesse, dove tra l'altro mostravamo anche noi un cauto ottimismo per i presunti miglioramenti della situazione).

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