Novità soprattutto per chi è pensionato o è prossimo alla pensione con il prestito vitalizio previsto dalla legge 44 del 2015 e dal relativo regolamento di attuazione del passato 22 dicembre: riveduto e corretto rispetto alla formulazione originaria del 2006, lo strumento permette a chi ha almeno 60 anni di età di crearsi quella che viene definita “la pensione di scorta”, ovvero la trasformazione del proprio immobile di proprietà in liquidità al fine di integrare il proprio assegno pensionistico oppure per pagare spese impreviste. Il meccanismo è di semplice attuazione: chi possiede un’abitazione può chiedere un mutuo sul valore del proprio immobile, con la possibilità di estinguere, successivamente, il debito oppure pagare gli interessi che matureranno sulla somma o, ancora, non pagare nulla, lasciando agli eredi la decisione se saldare oppure no il mutuo.

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In quest’ultimo caso, infatti, l’istituto bancario creditore metterà in vendita l’abitazione e verserà quanto incassato agli eredi detraendo l’importo dovuto dal defunto.

Prestito vitalizio: come ottenere un prestito ipotecando la propria abitazione

Il Corriere della Sera ha pubblicato un interessante calcolo della convenienza di questo strumento che spinge a chiedere il prestito vitalizio in modo che siano le nuove generazioni a decidere, successivamente, come estinguere il mutuo. Con il prestito ipotecario, un 60enne potrà ottenere fino al 20 per cento del valore della casa, un 65 enne fino al 25 per cento, un settantenne fino al 30 per cento: ogni cinque anni, la percentuale di prestito ottenibile aumenta del 5 per cento. Nel calcolo riportato dal quotidiano si ipotizza un prestito vitalizio su un’abitazione del valore di 200 mila euro ad un anziano di 60 anni per un prestito di 40 mila euro.

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La somma effettivamente ricevuta sarà pari a 38 mila euro detraendo i costi d’istruttoria e quelli per la costituzione dell’ipoteca. Al tasso del 4,5 per cento, dopo tre anni occorrerà restituirne 45.600, dopo 5 anni circa 50 mila euro, dopo 10 anni poco più di 62 mila euro e dopo 15 anni oltre 77 mila.

 

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