L'ultimo "scintillante decreto" del nostro #Governo sarà quello di dare la possibilità alle grandi banche di espropriare la casa ai cittadini italiani che, in tutta la durata del mutuo, siano insoluti o anche solo in ritardo nel pagamento di 7 delle rate di quest'ultimo senza dover passare per l'Asta Giudiziaria per, a detta del Governo, seguire le direttive Europee.

L'azione dei 5 Stelle

Il testo in discussione in Parlamento permetteva agli istituti bancari di inserire una clausula nel contratto di mutuo secondo la quale, in caso di mancato pagamento di 7 rate del mutuo anche non consecutive la banca avrebbe il diritto di espropriare la casa del mutuatario senza dover passare per il Tribunale e venderla così in tempi molto rapidi. Questo decreto ha fatto "infuriare" il Movimento 5 stelle che ieri ha bloccato l'accesso alla Commissione Finanze ai deputati del #Pd se non avessero ritirato questo decreto salva-banche e ammazza-risparmiatori.

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Questa direttiva oltretutto rischiava di avere effetto retroattivo anche ai mutui ipotecari stipulati in data antecedente alla normativa.

I 5 Stelle hanno bloccato le due entrate della Commissione Finanze, situata al terzo piano di Montecitorio, con in mano dei cartelli con la scritta "la casa non si tocca, ritirate il decreto" e impedendo così l'accesso all'Aula. Alessandro Di Battista sostiene che "Viviamo in una dittatura mediatica dove non si parla delle questioni importanti che toccano il patrimonio dei cittadini quindi ci vediamo costretti a bloccare l'accesso alla Commissione Finanza".

Sanzioni e correzioni

La "protesta" è costata diverse sanzioni ai deputati 5 Stelle tra le quali il divieto, per alcuni di loro, di partecipare ai lavori in Aula per 3 giorni, e per altri il divieto è addirittura di 6 giorni.

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Nonostante questo però il sit-in si è spostato oggi davanti al Ministero dell'economia con gli stessi cartelli e con la stessa indignazione. Non si sa se sia tutto merito dell'azione dell'opposizione oppure no, ma il Governo ha corretto il decreto stabilendo che il numero di rate non pagate che comporterebbe l'esproprio della casa passi da 7 a 18 rate, la nuova normativa non si applicherà ai contratti già in essere, quindi non avrà retroattività, e la clausula secondo la quale l'immobile entrerà direttamente in possesso della banca sarà facoltativa e nessuno potrà essere obbligato a sottoscriverla, anche se qui ci sono dubbi sulla reale parità delle parti al momento della richiesta di finanziamento. Inoltre la vendita dell'immobile comporterà l'estinzione del debito anche nel caso in cui il valore di quest'ultimo sia inferiore al valore residuo del debito, e il valore effettivo della casa dovrà essere valutato da un perito scelto dal Tribunale. Si teme però che tutto questo possa lasciare migliaia di cittadini senza alloggio e scatenare così un'emergenza abitativa. #M5S