In un capannone di Scisciano era stata allestita una centrale per lo smontaggio e il riciclaggio di #auto rubate. L'hanno scoperto i #Carabinieri, che ieri hanno fatto irruzione nell'immobile e bloccato due pregiudicati. Con l'accusa di ricettazione e riciclaggio in concorso sono state chiuse le manette ai polsi di Pio Attanasio, 39enne del quartiere napoletano di Barra, e Carmine Marino, 25enne residente nel comune di Pomigliano D'Arco. Gli arrestati sono ora in attesa della convalida del fermo. I due, già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, sono stati beccati in flagranza mentre erano intenti a sezionare le auto. 

Il blitz

La centrale dello smontaggio era stata ricavata in uno stabile situato in via Molino, una zona periferica della piccola cittadina che si sviluppa di piedi del Vesuvio.

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All'interno i miliari dell'Arma della stazione di San Vitaliano, con i colleghi dell'Aliquota radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna,  hanno trovato sei vetture e una miriade di elementi di ricambio. Qualche pezzo era già imballato, pronto per essere immesso sul mercato nero, con tanto di etichetta riportante la descrizione del prodotto. Probabilmente un corriere poi si sarebbe occupato del trasporto verso i ricettatori. Le auto trovate intere, o comunque ancora riconoscibili, sono risultate rubate nell'ultimo mese in diversi quartieri di #Napoli, una a Pomigliano d'Arco. Una Audi A3 station wagon e una Smart ancora si riuscivano a distinguere. 

Il sequestro

Nella struttura erano stoccati parti di carrozzeria, accessori, centraline elettroniche per vari tipi di automobili. Ma c'erano anche arnesi da scasso e tutto l'occorrente per scomporre i veicoli. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

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Sono stati posti i sigilli anche al capannone. Il valore del sequestro si aggira intorno ai 250 mila euro. Proseguono, intanto, le indagini dei carabinieri che, diretti dal capitano Tommaso Angelone, dovranno appurare la provenienza di tutti i pezzi trovati e risalire all'organizzazione che c'era dietro l'attività illegale scoperchiata a Scisciano.