#Matteo Renzi a Napoli, domenica 13 novembre, in occasione della campagna referendaria per il Sì alla riforma costituzionale, deve far fronte a qualche problema, a livello di contestazione popolare.

Il Presidente del Consiglio deve ancora arrivare in città e già scattano le prime rappresaglie delle Forze dell'Ordine che, a stento, riescono a contenere gruppi di manifestanti in Viale Kennedy e in via Terracina: si arriva sino al punto di usare un idrante e dei gas lacrimogeni per 'tenere a bada' una sessantina di persone che protestano vivacemente affermando che i lacrimogeni sono stati 'sparati ad altezza d'uomo'. La Digos, dal canto suo, ha replicato che non c'è stato alcun contatto.

Renzi a Napoli, domenica 13 novembre: tensioni e incidenti, idranti contro un gruppo di manifestanti

Nonostante non si registrino feriti, resta molto alta la tensione con i manifestanti che urlano 'Vota No': tra gli striscioni esposti, quello che ritrae un fotomontaggio indicante Vincenzo De Luca (presidente della regione Campania) e lo stesso Matteo Renzi, disegnati come vampiri e recante la scritta 'Jatevenne'.

Renzi arriva intorno alle 12,30, in ritardo sulla tabella di marcia ma puntuale sulla campagna per il Sì al referendum che 'servirà a mettere a posto il futuro dell'Italia'. Il Presidente del Consiglio parla di una semplificazione che non vorrà dire solamente una riduzione delle poltrone. 'Ogni giorno se ne inventano una' esclama Renzi, tirando in ballo la lettera inviata agli italiani all'estero.

Renzi: 'Bisogna distinguere tra imprenditori e prenditori'

In merito alla Pubblica Amministrazione, il premier afferma che vi sono ancora dei settori dove il timbro prevale ancora sul 'click'.' Renzi, inoltre, sottolinea come occorra fare una distinzione tra 'imprenditori e 'prenditori': gli imprenditori che meritano la nostra stima sono il 95 per cento mentre c'è qualcuno che fa il furbo'.

Da segnalare ancora, le contestazioni in sala (gremita da oltre 1000 persone) da parte di tre manifestanti aderenti al movimento di disoccupati napoletani '7 novembre', i quali hanno cercato di interrompere più volte il governatore Vincenzo De Luca. Le forze dell'ordine sono intervenute prontamente per allontanare i contestatori. #referendum #Cronaca Napoli