Verrebbe da chiedersi dove eravamo rimasti? Appena qualche giorno fa vi avevamo raccontato della paziente ricoperta di formiche in un letto di un #Ospedale campano. Ebbene dopo questo caso dell'ospedale San Paolo, stando a quanto si apprende, a finire nel mirino delle polemiche troviamo un altro presidio sanitario. Stavolta si tratta del San Giovanni Bosco.

Ad attirare l'attenzione sul caso è Francesco Borrelli consigliere regionale, che ha riportato la denuncia di alcuni familiari dei pazienti. Ad interessarsi del caso anche il quotidiano "Il Mattino". In particolare all'ospedale San Giovanni Bosco è da giorni che sia medici che infermieri si lamentano di una situazione che si fa sempre più insostenibile: zanzare e tafani hanno invaso il pronto soccorso.

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L'esponente dei verdi sottolinea che questo problema deriva dai condizionatori che risultano rotti e dal formarsi di acquitrini che creano le condizioni ideale per la proliferazione di questi insetti. A causa di questa situazione, i parenti e i familiari dei pazienti ricoverati, sono costretti a fare i turni per difendere i loro congiunti dagli insetti. Il parente di una paziente ha raccontato al Mattino, che nell'assistere sua madre la notte al pronto soccorso, è stato costretto a toglierle le zanzare anche dai capelli, e nonostante il caldo ha dovuto coprirla fino al collo per evitare che venisse assaltata da questi insetti, perché le zanzare sono attratte dal sangue umano.

La situazione si rivela più problematica soprattutto per i pazienti che sono sedati o per quelli anziani. Le punture di questi insetti procurano notevoli rigonfiamenti.

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Il problema inoltre è maggiormente presente nelle ore notturne.

Intanto il neodirettore sanitario in carica da 15 giorni, ha fatto sapere di ave effettuato già due interventi di bonifica e che in settimana arriveranno le zanzariere. Inoltre ha fatto presente all'Asl che la cattiva manutenzione del verde attorno all'ospedale è causa della formazione di acquitrini, che finiscono con l'attirare le zanzare stesse.

Zanzare: perchè pungono l'uomo

Oltre a quella comune nostrana, la Culex Pipiens, a partire dagli anni '90 anche alle nostre latitudini si è diffusa la zanzara tigre, originaria dell'Asia. A pungere è la zanzara femmina in quanto il sangue presente negli uomini e negli animali contiene alcune sostanze necessarie per la maturazione delle uova di questi insetti. La puntura della zanzara in genere provoca la comparsa di pomfi rossi a carattere pruriginoso. La sensazione di prurito dopo la puntura si deve invece ad alcune sostanze rilasciate da questo insetto. #Napoli