L'attività libraria dei Pironti nasce con Michele Pironti (1814-1885), il quale subì una persecuzione durante il regno borbonico e fu imprigionato insieme a Luigi Settembrini e Carlo Poerio. In seguito l'attività fu continuata dal nonno e dal padre di Tullio, il quale però da giovane intraprese la carriera di pugile e che dopo ben 40 incontri in categoria welter si diede alla carriera di editore e libraio.

L’attività editoriale ha inizio nel 1972 con il libro-reportage "La lunga notte dei Fedayn" in cui il giornalista Domenico Carratelli racconta la strage di atleti israeliani e sequestratori palestinesi durante le Olimpiadi a Monaco di Baviera.

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Da editore ha pubblicato e fatto conoscere in Italia autori stranieri come Don DeLillo, Bret Easton Ellis, Raymond Carver e il Premio Nobel egiziano Naghib Mahfuz. Fra gli autori italiani si può citare Giuseppe Marrazzo, dal cui libro "Il camorrista" che racconta la storia di Raffaele Cutolo venne tratto il film di Giuseppe Tornatore.

Una vita da film

La vita di Tullio è raccontata nel libro autobiografico "#Libri e cazzotti" curato dal giornalista Carratelli. Tradotto in America e Croazia e da cui dovrebbe essere tratto un film. Per festeggiare il suo compleanno ha deciso di brindare insieme ad amici e ai napoletani accorsi in piazza Dante il 10 giugno dalle ore 18, presso i locali della celebre casa editrice e libreria. Inoltre Pironti ha deciso di fare lui un regalo ai cittadini napoletani regalando libri a tutti: questo generoso gesto è un messaggio per contrastare il calo di vendite del settore dovuto anche all'avanzare delle versioni digitali sempre più competitive per i prezzi.

Indirizzare sempre più giovani alla cultura non è cosa facile come ha dimostrato il fallimento del bonus cultura, erano molti però i giovani napoletani che hanno accolto favorevolmente l'iniziativa di Pironti e che erano presenti in piazza per ricevere un libro da leggere.

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Un bancale di libri donato ai lettori napoletani

Alle ore 18:55 Tullio Pironti ha tagliato l'involucro che racchiudeva i libri impilati su di un bancale davanti alla sua libreria. È intervenuto anche lo scrittore e giornalista Luigi Necco che proprio con Pironti ha pubblicato il libro "Operazione Teseo". Anche il sindaco Luigi De Magistris ha presenziato all'iniziativa donando a Pironti una medaglia onorifica del Comune di Napoli.

Napoli è una città da sempre legata al mondo librario e all'editoria, e ci auguriamo che grazie a personalità come Pironti la cultura napoletana possa continuare a produrre e diffondere conoscenza. #boxe #Cultura Napoli