Cangianti libellule svolazzanti accompagneranno i visitatori nello storico scenario del Macellum di #Pozzuoli (Tempio di Serapide) a partire dalle prime settimane di gennaio del nuovo anno. Un tripudio di luci e colori illuminerà per la prima volta i rinomati reperti archeologici puteolani, grazie ad un innovativo impianto di illuminazione caratterizzato da 149 sorgenti LED multicolori.

Il dinamico assortimento cromatico sprigionato dalle libellule-luci che attraverseranno l'intero sito archeologico [VIDEO] congiungerà l'antico con il nuovo, il post-moderno con l'età romana dove innovazione, rapidità, cambiamento, spettacolarizzazione e senso ludico - concetti chiave su cui si costruisce il mondo contemporaneo - incontreranno le rovine di un passato immobile e oramai trascorso.

Un video pubblicato di recente sul web, mostra in che modo le luci di queste libellule variopinte artificiali compiranno il loro giro tra i reperti, illuminando ogni angolo [VIDEO] dell'antico mercato pubblico risalente alla fine del I secolo avanti Cristo.

L'importanza della nuova illuminazione a LED

Il Tempio di Serapide fungerà da vera e propria location per inaugurare l'innovativo e originale sistema di illuminazione realizzato dalla Graded S.p.A., società di costruzione di impianti per la produzione di energia in modo ecologico, con l'appoggio della Led Generation, azienda napoletana specializzata nella vendita di illuminazioni a LED, e del Premio Civitas che da circa vent'anni è impegnato nella valorizzazione e promozione del Comune di Pozzuoli e dell'area territoriale dei Campi Flegrei.

Il video circolante in rete in questi ultimi giorni mostra il funzionamento delle illuminazioni a LED e, al di là dell'aspetto prettamente commerciale, risulta utile per comprendere i risvolti artistico-culturali di questa importante novità. Il visitatore verrà catapultato in un'atmosfera magica e variopinta attraverso la dinamica alternanza dei colori che tratteggeranno l'ossatura stessa dell'antico mercato. Le libellule a LED rappresentano un nuovo modo di percepire la storia e l'archeologia nell'età contemporanea, fondato principalmente sul fenomeno della spettacolarizzazione e dell'intrattenimento.

Nessun turista potrà annoiarsi di fronte all'elemento ludico dell'intreccio dei flussi luminosi sprigionati dai leggiadri e stilizzati corpicini delle sfavillanti libellule. Inoltre la scelta di questo specifico insetto per creare il gioco di luci, non è affatto casuale: la libellula, nell'immaginario collettivo, è associata ai concetti di eleganza, leggerezza, bellezza e decoro; è una creatura carica di significati estetici ed è spesso associata anche al concetto di libertà.

Quelle del Macellum di Pozzuoli saranno portatrici di una "libera" conoscenza accessibile a tutti, e con il loro bagliore "illumineranno" il percorso archeologico calcato dai visitatori.

I reperti archeologici del Tempio di Serapide saranno recuperati e ridefiniti dai giochi spettrali di queste libellule artificiali, e assumeranno una innovativa forma e dimensione, dove la storia passerà sotto il vaglio della percezione dell'homo ludens che si lascia travolgere dalla potenzialità dell'innovazione tecnologica sempre più all'avanguardia.

L'iniziativa è partita da Paolo Lubrano del Premio Civitas, il quale ha posto l'accento sull'importanza di questo progetto che consentirà a cittadini e turisti di riscoprire pienamente il valore archeologico dell'intera area.

Di analogo parere è stato il presidente di Graded S.p.A., Vito Grassi, che ha messo in risalto il rapporto bidirezionale instauratosi tra impresa e cultura, un binomio sempre più interattivo e costante nello sviluppo della società contemporanea.

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