Il termina 'Amnistia' deriva dal vocabolo greco amnestia che significa dimenticanza (da cui anche l'altro vocabolo 'amnesia' che sta ad indicare un vuoto di memoria). L'amnistia è da considerarsi come una causa di estinzione di un determinato reato: lo Stato, in pratica, esercita il proprio diritto a rinunciare a perseguire determinati reati. L'amnistia rappresenta, pertanto, un atto di clemenza, spesso derivante da ragioni di opportunità di carattere politico. La differenza tra l'amnistia e l'indulto è rappresentata dal fatto che, mediante l'amnistia, oltre a estinguere la pena, estingue anche il reato che, pertanto, viene considerato come se non fosse mai stato commesso; con l'indulto, invece, si provvede alla sola estinzione della pena.

Dal punto di vista storico, l'amnistia faceva parte dei poteri che spettavano al sovrano di concedere questo atto di grazia nei confronti del condannato alla pena; con il passare del tempo ed in particolare con la caduta della monarchia e l'avvento della Repubblica, è il Capo dello Stato che si è andato a sostituire alla figura del sovrano, beneficiando dell'esecuzione di tale potere, seppure dietro consultazione con le diverse parti politiche, soprattutto in ragione della delicatezza e della particolarità dei casi soggetti ad amnistia.

Dal 1992, l'ultima riforma costituzionale ha trasferito questo potere al Parlamento, assumendo quindi una forma più democratica, quale volontà più squisitamente popolare. L'amnistia viene concessa con votazione a maggioranza qualificata (due terzi dei componenti di ciascuna Camera). L'amnistia, attualmente, è regolata dall'articolo 79 della Costituzione italiana e trattata nell'articolo 151 del Codice Penale, nel quale, oltre a ribadire la cessazione della condanna e delle pene accessorie, si precisa che, in casi di più reati commessi dalla persona, l'amnistia riguarda tuttavia la sua applicazione ad un singolo reato e non all'estinzione di tutti i reati, salvo altri provvedimenti specifici.
L'amnistia, inoltre, non viene concessa ai condannati recidivi, secondo quanto espressamente contenuto nell'articolo 99 del Codice Penale, né ai cosiddetti 'delinquenti abituali' o professionali, o per tendenza.