Bankitalia è il termine giornalistico con cui si indica la Banca d'Italia, Banca Centrale della Repubblica Italiana. E' un istituto di diritto pubblico parte integrante del sistema europeo composto dalle Banche centrali dell'area euro e dalla Banca Centrale Europea; rende conto del suo operato al Governo e al Parlamento. La Banca d'Italia presiede al mantenimento della stabilità dei prezzi, obiettivo principale dell'Eurosistema; promuove la stabilità e l'efficienza del sistema finanziario, secondo i principi contenuti nell'articolo 47 della Costituzione (tutela del risparmio); è l'autorità nazionale competente nell'ambito del SSM (Single Supervisory Mechanism, Meccanismo di vigilanza unico sulle banche).

Le principali funzioni della Banca d'Italia sono dunque dirette ad assicurare la stabilità monetaria e la stabilità finanziaria: la Banca esercita quindi l'attività di vigilanza su banche, intermediari finanziari, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento; supervisiona i mercati monetari e finanziari; ha funzioni di controllo in materia di antiriciclaggio. Partecipa inoltre alle attività dei principali organismi finanziari internazionali (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Banca dei Regolamenti Internazionali); offre agli organi costituzionali consulenze e informative sullo stato dell'economia, anche attraverso la relazione annuale del Governatore, che si tiene in occasione della assemblea dei partecipanti al capitale, solitamente il 31 maggio.

Bankitalia fu istituita nel 1893 dalla fusione della Banca nazionale del Regno d'Italia, della Banca nazionale toscana e della Banca toscana di credito, ma solo nel 1926 divenne l'unico istituto autorizzato all'emissione. Nello stesso anno le furono affidati poteri di vigilanza sulle altre banche, poi ampliati dalla legge bancaria del 1936. Fu questa stessa legge a riconoscerla formalmente come istituto di diritto pubblico, ad affidarle il servizio di Tesoreria provinciale dello Stato ed a stabilire che il capitale fosse sottoscritto per quote dalle casse di risparmio, dagli istituti di credito di dirittto pubblico, dalle banche di interesse nazionale e dagli istituti di previdenza e di assicurazione. L'assetto istituzionale di Bankitalia è stato modificato con l'emanazione del nuovo Statuto nel 2013. Lo Statuto ribadisce la sua natura diIstituto di diritto pubblico, esplicita il principio della sua indipendenza, introduce l'aumento del capitale a 7,5 miliardi mediante utilizzo delle riserve statutarie, limita i diritti economici dei partecipanti alla distribuzione dei dividendi annuali a un importo non superiore al 6 per cento del capitale e stabilisce quali sono i soggetti legittimati a detenere quote del capitale della Banca. Ogni quota ha un valore stabilito per legge di 25 mila euro.

Oggi l'elenco dei partecipanti al capitale (che era considerato riservato fino a pochi anni fa) va da grandi banche o assicurazioni come Intesa Sanpaolo (93.661 quote), Unicredit (66.342) o Generali (19.000 quote) fino a piccoli istituti come la Cassa di risparmio di Saluzzo (4 quote) o la Banca del Monte di Lucca (2 quote). La governance è affidata alla Assemblea dei Partecipanti, al Consiglio superiore (composto da 13 membri), al Collegio sindacale, al Governatore, al Direttore generale e a tre vice Direttori generali che compongono il Direttorio. Il Governatore della Banca d'Italia nominato dal Consiglio dei ministri su proposta del Consiglio Superiore. Il suo mandato di sei anni rinnovabile una volta. Partecipa al Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea. L'Assemblea dei partecipanti e il Consiglio superiore non hanno alcun potere di intervento sull'esercizio delle funzioni istituzionali della Banca.