Il lavoro nobilita l'uomo, ma può anche distruggerlo. La ricerca dell'innovazione e del benessere hanno ispirato l'essere umano fin dai primordi. I due elementi sono strettamente collegati tra di loro. Se non c'è uomo che produce non c'è la possibilità di vivere una vita dignitosa. Il lavoro è stato sempre oggetto di rilevanti dibattiti e dotte teorizzazioni. In sintesi è un'attività produttiva tenuta in regola della legge ed oggetto di studio delle scienze sociali. Un servizio reso alla collettività per offrire un bene superiore.

Nel corso degli anni la complessa materia del lavoro ha subito profonde trasformazioni. Dalla primitiva schiavitù si è passati alla progressiva affermazione dei diritti dei lavoratori. I legislatori hanno introdotto normative sempre più puntuali ed esaustive per tutelare il prestatore d'opera da datori di lavoro senza scrupoli. Con l'evoluzione della società si sono ampliate anche le categorie dei lavoratori. Nuove figure hanno preso il sopravvento su altre in un mondo in costante evoluzione. Nell'accezione moderna l'attività lavorativa viene esplicata con l'esercizio di una professione o di un mestiere e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni propri e della collettività. Dal punto di vista giuridico il lavoro viene distinto in autonomo, subordinato e parasubordinato. Possono essere previsti contratti part time, full time o di somministrazione. Inoltre si parla di lavoro manuale ed impiegati di concetto a seconda l'attività si svolga prevalentemente con le capacità fisiche o con quelle intellettuali. In Italia con l'avvento della repubblica il lavoro è diventato elemento cardine della costituzione. L'articolo 1 definisce il Bel Paese 'una Repubblica democratica fondata sul lavoro'. Con l'istituzione dei sindacati i prestatori d'opera hanno avuto la possibilità di rivendicare i propri diritti e manifestare il proprio malessere. La disoccupazione è un fenomeno che riguarda tutti i paesi industrializzati. Dopo il boom degli anni '60 e la risalita tra gli anni '80 e 90 l'Italia sta attraversando un nuovo fase delicata in termini di occupazione. In tanti hanno deciso di emigrare all'estero, troppi vivono nella più assoluta indigenza. Negli ultimi anni sono aumentati i suicidi determinati dalla perdita del lavoro o dalla difficoltà nel trovare un'occupazione.