Sara Tommasi è una modella, attrice e showgirl nata a Narni il 9 giugno del 1981: dalla personalità molto controversa e discussa, fu anche al centro delle indagini durante il caso Ruby che vide coinvolto l'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Gli studi compiuti, che risultano nel curriculum della Tommasi, sono di tutto rispetto: laurea nell'università milanese Bocconi a cui successero diploma di dizione e recitazione alla scuola milanese Centro Teatro Attivo (Cta) e un corso di recitazione all'Actor's studio di New York. Le prime esperienze televisive si hanno nel 2002 quando lavora come veejay per Mtv, poi al Paolo Limiti Show e dopo ancora in alcune trasmissioni come Paperissima o Quelli che il calcio. Come già accaduto a molte altre showgirl divenute famose nell'ambiente televisivo italiano, anche Sara Tommasi raggiunge la vera notorietà quando partecipa al reality l'Isola dei Famosi nel 2006, classificandosi quarta. Decide di sottoporsi a una mastoplastica additiva, e quando le chiedono come mai una bocconiana abbia compiuto un gesto del genere risponde di essere 'un prodotto da vendere nel mercato dello show business'.

Durante lo scandalo Ruby rilascia un'intervista al settimale Diva e donna nel quale afferma di essere stata drogata anche a fini sessuali, scusa che poi utilizzerà anche in seguito dopo aver girato due film a luci rosse. Nel 2012 infatti la Tommasi recita nel film 'La mia prima volta' del regista Guido Maria Ranieri ma dopo l'uscita del film - nel settembre dello stesso anno - viene ricoverata con la forza per due giorni in una clinica romana per essere curata con degli psicofarmaci, a causa di un disturbo bipolare che l'ha colpita. L'accusa per droga viene mossa da Sara Tommasi - tramite il suo avvocato - al regista del secondo film spinto nel quale ha recitato: il produttore e il regista della pellicola verranno poi condannati a più di due anni di carcere. A questo succedono altri eventi sempre nell'ambito dei film spinti fino a che, nel 2013, tramite la propria pagina sul social Facebook, dichiara di aver finto di essere affetta da malattie mentali e di stare male per giustificare il suo ingresso nel cinema a luci rosse.