La repubblica araba di Siria, è uno stato del vicino Oriente situato tra la Turchia, l'Iraq e la Giordania. Le origini storiche del paese risalgono alla cultura mesolitica dei Natufiani. La cultura siriana si è formata a partire da influenze dapprima egiziane, poi babilonesi, persiane e macedoni.

Sei anni di guerra, quasi mezzo milioni di morti ed un numero praticamente incalcolabile di sfollati che hanno abbandonato il Paese. Sono le cifre della guerra in Siria, anche se alla luce di come si sono evolute le cose dal 2011 ad oggi, sarebbe più giusto parlare al plurale. Sono numerosi i conflitti in Siria, il primo è quello scaturito dalla ribellione anti-Assad. Oggi che i ribelli stanno rovinosamente perdendo terreno, sappiamo che queste milizie non sono composte esclusivamente da cittadini siriani, ma anche da mercenari provenienti dall'estero e da una forte componente jihadista che fino al 2016 era affiliata ad Al Qaeda. La guerra tra il governo di Bashar al-Assad ed i ribelli cosiddetti moderati sta vivendo una tregua armata, sulla quale vigilano Russia, Turchia ed Iran. Quella contro i miliziani jihadisti ex qaedisti continua. La seconda guerra in atto è quella contro l'Isis che, approfittando del caos, nel 2014 ha invaso e conquistato una buona parte di territorio. Contro le milizie del Califfato, combattono sia l'esercito regolare siriano supportato dai russi, dalle milizie libanesi hezbollah e dai pasdaran iraniani, sia una coalizione curdo-sunnita armata ed orchestrata dagli Stati Uniti d'America, i quali nel contempo sono sempre stati tra i più acerrimi oppositori del governo di Damasco. Contro l'Isis combatte anche la Turchia, il cui esercito nell'estate 2016 ha varcato il confine siriano ed ha approfittato della guerra contro lo Stato Islamico per scagliarsi anche sulle milizie curde, da sempre considerate alla stregua dei terroristi dal presidente Recep Erdogan. Ma lo scontro più grande è indiretto ed è quello tra Stati Uniti e Russia. In Siria ci si confronta principalmente per i futuri equilibri gepolitici in una sorta di rinnovata guerra fredda.