Vasco Rossi è uno dei più importanti e più noti cantautori italiani. Nato a Zocca il 7 febbraio del 1952, è diventato l'icona rock delle ultime generazioni, simbolo della trasgressione e della ribellione ai valori standard della società. Più di 35 milioni di copie vendute per una carriera straordinaria dove il 'Blasco' o il 'Komandante', come viene simpaticamente soprannominato da milioni di fans, ha rappresentato uno dei fenomeni musicali più importanti degli ultimi decenni.
Il primo album realizzato in studio risale al 1978 e si intitola '...Ma cosa vuoi che sia una canzone', un esordio musicale che non venne preso molto in considerazione dalla critica, collocato all'interno di un periodo in cui la musica straniera e in particolare la cosiddetta 'Disco Music' la faceva da padrone. Nel 1979, però, Vasco Rossi inizia sul serio a farsi conoscere dalla platea musicale grazie al secondo LP, intitolato 'Non siamo mica gli americani', al quale collaborano musicisti straordinari come Gaetano Curreri, leader degli 'Stadio', Massimo Riva e Maurizio Solieri. Un brano, in particolare, colpisce per la sua melodia incredibilmente romantica, mischiata a delle improvvise e inusuali (per quell'epoca) note rock: si tratta di 'Albachiara', quella che poi rimane una delle più belle canzoni mai scritte da Vasco Rossi.
Da quel momento in poi il cantautore bolognese entra a pieno titolo come protagonista della musica rock italiana: 'Colpa D'Alfredo', 'Siamo solo noi', 'Vado al massimo' (con la prima contestatissima partecipazione al Festival di Sanremo) seguita l'anno successivo dal bis con 'Vita spericolata' e l'album 'Bollicine'. Gli anni ottanta consacrano definitivamente Vasco Rossi come il più grande rockerman italiano: 'Cosa succede in città' e 'C'è chi dice no' restano per molte settimane ai primi posti delle classifiche. Negli anni novanta e agli inizi del duemila, la produzione discografica del 'Blasco' subisce un rallentamento, anche se la qualità rimane inalterata. Di certo, Vasco Rossi è uno dei personaggi più rilevanti, anche a livello mediatico, che la storia della musica italiana ci abbia mai offerto.