Nell'introduzione alla conferenza stampa tenuta su Rai 1, alle ore 11.30 del 29 dicembre 2015, dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino, ha lanciato un allarme. Ha denunciato anomalie in alcune sacche del giornalismo, ed ha parlato di sfruttamento nei confronti di alcuni giornalisti, costretti a lavorare per importi inferiori ai 5000 euro annui. Una situazione a dir poco sconvolgente, ed ha parlato addirittura, di schiavitù nel mondo dell'informazione. Ha sollecitato la revisione della normativa, elencando la condanna a due anni per un giornalista che si è rifiutato di fornire la fonte dell'informazione.

Chiede inoltre di sottrarre agli editori la decisione, di fatto, di chi deve diventare giornalista.

I principali argomenti del Presidente Matteo Renzi

Nel prendere la parola, il Premier Renzi, in merito a quanto denunciato da Iacopino, ha chiaramente detto di non credere alla schiavitù dei giornalisti, ed ha affermato che, l'anno 2015, è stato decisamente migliore dell'anno 2014, addirittura migliore delle previsioni. Renzi ha ammesso di non essere pienamente soddisfatto,perché c'è ancora tanto da fare.Ha elencato il lavoro svolto dal Governo, nell'anno che sta per concludersi, partendo dalla legge elettorale, detta Italicum, già presa come riferimento, da alcuni stati europei.Ha poi parlato degli 80 euro,assegnati con la legge di Stabilità, alle forze dell'ordine, e dell'eliminazione di imposte sulla prima casa; ha fatto riferimento alle riforme sulla scuola, alla cultura.

Per la politica estera, ha citato il recente accordo sulla Libia, ed al recente incontro avuto col neo eletto premier, di quel paese.

Renzi ha chiarito inoltre, che l'Italia non ha mai dichiarato guerra all'Europa, e che chiede solo rispetto per le regole, che devono valere per tutti, anche per chi non rispetta altri parametri.

Quando si discute delle regole, non si attacca l'Europa, ma al contrario la si difende, ha ripetuto il premier.Ha anche toccato il punto, molto richiesto dai giornalisti presenti, del salvataggio Banche, difendendo l'operato del Governo. Ha chiarito molto bene i tagli della Spending review, precisando, che sono state tagliate spese per per oltre 12 mld,oltre i tagli alle regioni e comuni.

Resta molto da fare, sulle Società partecipate, che saranno oggetto di approfondimento.

Per quanto riguarda la vendita degli immobili dello Stato, ha riconosciuto che si tratta di un'operazione di scarsa convenienza, e che in futuro va approfondito l'argomento.Alla richiesta sul rimpasto del Governo,ha precisato che non ci sarà alcun rimpasto,ma solo l'inserimento di alcuni tasselli rimasti vuoti.Infine, per le Unioni Civili, il Premier ha concluso dicendo che si tratta di un caso di "giustizia, equità e di verità", non legato al voto di fiducia.