Statuetta sì, statuetta no. Non si parla d'altro ormai dopo il Golden Globe, in giro, sul web e nelle conversazioni tra amici e parenti. "Leonardo si aggiudicherà l'Oscar stavolta?". I meme che hanno spopolato il web sono infiniti e, con l'introduzione delle gif animate su facebook, per mesi ci si è divertiti alle spalle del famoso attore di origini italiane (Campane, per la precisione), accalappiando, ovviamente, numerosi like.

The Revenant - Redivivo

La storia del film in uscita nelle sale cinematografiche questo weekend, 'The Revenant', è, pare, tratta da una storia vera. Un esploratore, Hugh Glass, viene attaccato da un orso e dato per morto dai membri del suo gruppo.

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Attraverso la sua forza spirituale e il suo attaccamento alla vita cercherà di sopravvivere al freddo, alla fame e a tutto quello che gli si presenterà davanti, in una serie di infinite difficoltà da affrontare.

Quello che ha sconvolto, però, sono le condizioni in cui Leonardo DiCaprio ha dovuto girare le scene e, udite udite, le scelte personali fatte per renderle più veritiere.

Il regista, già premio Oscar per BirdmanInarritu, ha fatto alloggiare gli attori in una residenza a circa due ore di viaggio dal luogo delle riprese, scelte quanto più incontaminate e isolate possibile. In più molte scene sono state girate nel gelo totale, con un DiCaprio anche ammalato che, però, in quello stato, riusciva a rendere ancora più drammatico e realistico il suo ruolo. Pare che anche i colpi di tosse esplosi durante il film siano reali e complici di una bronchite.

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In più la lunga barba, che ha fatto tanto parlare di sè, ha ricoperto il volto della star californiana per un anno ed oltre, anche nelle occasioni mondane più disparate, senza poter essere rimossa. Ma, e qui c'è la nota dolente, non è tutto.

Il "vegetariano convinto" DiCaprio ha girato il film per tutto il tempo con pellicce d'alce addosso, per un peso totale di 45 kg circa, per ripararsi dal freddo e dare veridicità al personaggio. In alcune scene molto cruente e crude, poi, ha dovuto fare cose tremende: rintanarsi in una vera carcassa di cavallo e mangiare un vero fegato di bisonte. Ha anche dichiarato a Variety: «Le membrane intorno al fegato sono la cosa più brutta. È come un palloncino: quando lo mordi, ti esplode in bocca».

Da un'altra dichiarazione (infelice per la verità) del regista si è appreso che sono state mandate delle formiche sul set per ricoprire il nostro Leo, per una scena che poi è stata anche tagliata. Un carico di insetti che è dovuto partire due volte perchè le formiche del primo viaggio non ce l'hanno fatta. Decisamente delle note stonate per la vita condotta da questa celebrità, con un'attenzione quasi ossessiva nei confronti dell'ambiente e degli animali. Lo chiamano infatti National Leographic. Ha persino appena finito, proprio ultimamente, di girare un documentario sul cambiamento climatico del nostro Pianeta. Cosa non si fa per una statuetta! #Cinema #Gossip #Artisti