Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, insiste e ci fa sapere attraverso FB che è lieta di apprendere che il Governo starebbe studiando la fattibilità della sua proposta di destinare il Jackpot del SuperEnalotto, di circa 130 milioni di Euro, alle popolazioni colpite dal terremoto.

Aggiunge: "Spero che sia confermata la fattibilità e sono certa che gli italiani condividerebbero una scelta di questo tipo di fronte alle scene strazianti che abbiamo visto in queste ore".

Sempre su FB, con un videomessaggio, le fa eco l'Onorevole bellunese Federico D'Incà, del M5S, che all'osservazione di un utente, sicuro della improbabile riuscita dell'operazione essendo la Sisal un Ente privato, prontamente risponde: "Lo so anche io che è privata, ma questa è una richiesta della rete e credo che sia un modo per capire che i soldi, invece di essere buttati in giochi, debbano andare in un grande fondo per i drammi come i terremoti".

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Che c'entra? E se ne è consapevole perché alimenta le speranze di chi, in questo momento, vive una grave difficoltà?

Stile diverso, ma stessa valutazione per l'Onorevole Antonio Boccuzzi, Pd, che esprime la sua brillante riflessione a diversi quotidiani:" Il #Jackpot ha raggiunto i 130 milioni di Euro. Non è possibile, attraverso un provvedimento urgente, destinare parte di quella cifra alle zone colpite dal sisma?"

A suo favore c'è da dire che è stato demagogico "solo in parte".

E' evidente che i politici italiani non perdono occasione di strumentalizzare anche le disgrazie umane più estreme e disperate [VIDEO] pur di apparire, mistificando la realtà, confondendo le acque e raggirando gli ingenui.

Impossibile devolvere il Jackpot del SuperEnalotto ai terremotati

La proposta non è realizzabile, nemmeno in parte, per buona pace dell'Onorevole Boccuzzi, a meno che il Governo italiano non decida di appropriarsi, in maniera del tutto arbitraria, (impossibile anche con un decreto), degli introiti di un'azienda privata.

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Sarcasticamente mi viene da dire che il nostro Governo quando lo fa usa uno stile più elegante.

Anche se la Sisal, inoltre, decidesse di partecipare in qualche modo, potrebbe farlo autonomamente, ma non attraverso Jackpot e vincite perché esse non le appartengono, ma sono a tutti gli effetti di proprietà dei giocatori in virtù della partecipazione al concorso.

Non è bizzarro doverlo spiegare a dei Parlamentari? Nessuno, inoltre, sarebbe in grado di vietare ai vincitori di devolvere parte della loro vincita ai terremotati.

Di contro il Governo potrebbe decidere di destinare il danaro delle tasse sulle vincite ai connazionali in difficoltà, evenienza questa possibile, auspicabile quanto opportuna.

Pietà

Se accostiamo all'atteggiamento dei politici italiani di ogni schieramento il balletto dei Vip che subito dopo il #Terremoto sono accorsi per elargire preghiere e solidarietà allora c'è poco da stare allegri.

Tutti toccati nel profondo del cuore, dal Papa all'ultima starlette, tutti addolorati come prefiche al seguito del feretro, ma nessuno disposto a mettere le mani in tasca, pur potendo, per avviare concretamente una ricostruzione non solo dei luoghi, ma delle stesse vite.

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Quello che ancora fa più male è vedere la nostra gente così provata trovare collocazione nelle tende, mentre all'esterno migliaia di clandestini godono di sistemazioni ben più dignitose. Oddio, sarà razzismo? Italiani brava gente? Un luogo comune da sfatare. #Superenalotto