Oggi, 20 marzo, si celebra la Giornata Internazionale della Felictà. E' stata istituita nel 2013 dalle Nazioni Unite, con l'intento di sottolineare quanto la ricerca della felicità sia parte integrante della vita umana. Nel 2015 sono stati poi individuati 17 obbiettivi da raggiungere per uno sviluppo sostenibile del pianeta, legati a tre differenti macro aree, ovvero: contrastare la povertà e le disuguaglianze e proteggere l'ambiente I 17 punti sono stati anche ricordati dalla Sony Pictures, nell'ambito della campagna promozionale per l'uscita del nuovo film dei Puffi. La campagna recita esattamente 'piccoli puffi per grandi obbiettivi'. La felicità è considerata quindi strettamente connessa con la 'sostenibilità'.

Solitamente, il 20 marzo viene anche stilata una classifica dei paesi ritenuti più 'felici' al mondo. Quest'anno l'Italia è risultata al 48° posto, risalendo di due posizioni rispetto all'anno scorso. A dominare la classifica sono però i paesi scandinavi, Norvegia in testa. Quest'ultima è salita dal quarto al primo posto. Anche se il lungo inverno polare regala pochissime ore di luce a queste popolazioni, la classifica mostra che l'attenzione posta alla dimensione umana dalle amministrazioni pubbliche locali compensa ampiamente l'abbassamento dei livelli di serotonina dovuti alla mancanza di esposizione ai raggi solari.

Per esperienza personale, posso dire che le estreme condizioni climatiche di quelle inospitali regioni hanno reso chi vi abita molto più disponibile alla cooperazione e all'aiuto reciproco. In quelle regioni, ad esempio, non esiste automobilista che non si fermi per soccorrere un'altro fermo sul ciglio della strada. La loro parola chiave per la felicità è infatti 'rispetto', che sia verso il prossimo, verso un altro essere vivente o per l'ambiente poco importa. La bellezza di quei paesaggi incontaminati fa il resto. Anche noi italiani avremmo tutti i presupposti ambientali per essere ai primi posti della classifica, ma sfortunatamente, a differenza dei norvegesi, nelle grandi metropoli, abbiamo preferito un'altro tipo di mentalità, impregnata di corruzione e cinismo.

Gli scandinavi sono talmente legati a questo concetto che hanno addirittura inventato una parola per definire lo stato emotivo ideale, Hygge, che significa 'sentirsi soddisfatti'. Chapeau! #felicità #GiornataDellaFelicità