Su determinate questioni, specialmente di carattere medico, dovrebbe potersi esprimere solamente chi presenta i requisiti adatti per sentenziare in merito, qualora ce ne fosse la necessità. La realtà odierna, tuttavia, sembra non esser più in grado di garantire il rispetto dei ruoli, né tantomeno l'impegno ad ascoltare esperti che hanno passato la propria vita sui libri. L'opinione personale, anche su argomenti di carattere "elitario", è diventata prima e indiscussa protagonista. La strisciante polemica riguardante i #vaccini, che da tempo vede contrapposta la comunità dei medici a individui che ritengono di poterne sapere di più grazie a delle informazioni recepite presumibilmente su internet da fonti di discutibile affidabilità, sta vivendo un nuovo, esilarante capitolo.

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Polemica a Montecitorio

Adriano Zaccagnini, deputato Mdp (Movimento Democratico e Progressista, partito fondato di recente dagli esodati del Pd), ha portato prepotentemente alla ribalta della politica nazionale il tema dei vaccini. Ha indetto infatti per il 13 aprile 2017 (ovvero oggi) una conferenza stampa intitolata "Libertà di scelta per vaccinarsi in sicurezza", che si terrà nella sala stampa della Camera dei Deputati. Zaccagnini non è nuovo a iniziative simili. Anche in passato si era reso protagonista di azioni di quel tipo, promuovendo teorie "cospirazioniste" secondo le quali i vaccini avrebbero dei legami con l'insorgenza dell'autismo o che l'Agenzia Italiana del Farmaco non si premuri di diffondere i dati reali sulle reazioni avverse provocate dalle vaccinazioni.

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C'è stata comunque una netta e chiara presa di distanza da parte del gruppo politico di cui fa parte Zaccagnini (ex M5s) per quel che concerne la tematica che verrà tratta nella conferenza stampa. Si parla quindi di iniziativa personale. Il capogruppo del Mdp alla Camera, Francesco Laforgia, ha fatto sapere che "come gruppo e come movimento sosteniamo i vaccini senza nessuna ambiguità".

Le reazioni

Non si è fatta attendere la reazione del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con cui si è schierato compatto il fronte dei medici. "I risultati, i danni di questa informazione fasulla", sentenzia il ministro, "purtroppo si vedono con il gravissimo ritorno di malattie che erano state debellate proprio grazie ai vaccini, come il morbillo o la polio". Le fa eco Giuseppe Mele, presidente della Società italiana medici pediatri, il quale teme fortemente che la conferenza stampa possa dar credito alle teorie infondate promosse dagli anti vaccinisti. C'è stato poi l'intervento del virologo Roberto Burioni, diventato quasi una celebrità sui social per la sua encomiabile battaglia d'informazione a sostegno delle vaccinazioni.

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Burioni ha parlato di "insulto al Parlamento" e di "vergogna". La presidente della Camera Laura Boldrini, più volte chiamata in causa affinché non venisse consentito l'intervento di Zaccagnini, ha precisato che l'uso dei locali per le conferenze stampa è affidato esclusivamente alla responsabilità di chi organizza. #medicina