#manila gorio è finita nel mirino dei cattolici e dei giornali cristiani per il suo #Calendario 2018 a favore dei diritti dei transessuali e contro la transfobia. La presidente della Onlus Associazione Nazionale Transgender Italia ha lanciato un monito molto forte alla classe politica italiana, che è sempre indietro anni luce quando si parla di diritti civili, diritti gay e diritti transgender, mediante un interessante e provocatorio calendario 2018 che tocca due argomenti tabù per la società italiana: la lotta contro la transfobia e il riconoscimento dell'uguaglianza dei diritti ai cittadini transgender. L'ex manager ed ex pr dei personaggi famosi del jet set italiano ha fondato questa associazione no profit per difendere, tutelare e promuovere la causa transgender, poiché la casta è sempre molto lontana dai problemi e dalle nuove esigenze e questioni della società civile.

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Gli attacchi dei giornali cattolici

Il calendario 2018 dell'ex conduttrice tv de La Masseria e Affinity non piace a una parte del mondo cattolico, che è subito insorto. Polemiche, critiche e attacchi via social contro i diritti dei transessuali. Il Giornale della famiglia Berlusconi ha puntato il dito contro questa campagna pro diritti trans poiché "tocca la sensibilità di credenti e cattolici e sembra fare un uso propagandistico di due pargoletti". Il quotidiano berlusconiano ha sentenziato: “Per fare lo spot ai trans usano bambini e frati". La conduttrice tv ed ex manager dei vip di origine barese ha prontamente replicato sui social: "Non sfregiamo nessun bambino, noi siamo in grado di amarli cosi come possono essere amati dagli etero".

Un altro giornale filocattolico, Interris.it, ha attaccato il calendario 2018 della famosa e popolare transgender pugliese perché le foto sono molto discutibili, parlando di un almanacco choc! Alcuni fervidi cattolici stanno protestando sui social perché questo almanacco offende la morale cattolica e stanno riservando insulti e offese di ogni tipo ai transgender.

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Le polemiche strumentali

Fortunatamente, tantissime persone stanno difendendo ed elogiando questa iniziativa sul web, sottolineando il fatto che il nostro Paese è ancora molto arretrato su questi temi. In altri Paesi ci sono diverse leggi che tutelano e difendono i diritti delle persone transgender, mentre in Italia è una delle nazioni lumaca del vecchio continente. La casta politica continua a difendere i propri interessi, privilegi, vitalizi e stipendi faraonici, mentre i diritti civili e i diritti lgbt sembrano essere di un altro pianeta! #La sciabolata VIP