Non ci sono dubbi che il #Governo Letta sarà ricordato per le novità apportate che sono quasi epocali per il Paese, ma saranno utili o solo un'apparente stravolgimento fine a se stesso? Per ora di certo abbiamo solo che oggi l'Italia è suddivisa in 20 regioni ma in futuro potrebbe esserlo tra le , al posto delle vecchie Province e delle Regioni: questa l'idea del c.d. patto di cittadinanza.

Il nuovo  riordino territoriale affidato alla Società Geografica Italiana in accordo con il Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie prevede una nuova riorganizzazione amministrativa e geografica con nuove Regioni, di cui alcune si avrebbe già un'idea: Salento, Langhe, Alto Tirreno, Capitanata, Terre di Bari, Romagna; tra l'altro la Puglia verrebbe divisa in tre parti, la Lombardia addirittura in quattro, così come la Sicilia.

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Resterebbero insieme invece Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Uno stravolgimento questo del titolo V della Costituzione che prevede l'abolizione delle Province finalizzata ad un risparmio economico per il Paese, diminuendo la spesa pubblica. La proposta di Neoregionalismodella Società Geografica non è nuova: già uno studio del 1999 aveva previsto  prevedeva un nuovo disegno dei confini .  A riguardo si parla di un'aggregazione intercomunale, spiega il Presidente della Società Geografica Italiana, Sergio Conti, non di un accorpamento delle province.

L'idea della Società Geografica Italiana prevede da un punto di vista organizzativo un'attribuzione delle funzioni urbane a dei sistemi metropolitani caratterizzati dalle zone con più elevata densità insediativa (residenziale, produttiva, terziaria, di servizio), per poi continuare con una delimitazione fisico-funzionale, dopo uno studio sull'efficienza dei contesti areali e urbanizzati limitrofi idonei ad essere accorpati al nucleo centrale che sono le cosiddette aree libere.

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Le reti di connessione ( e di gravitazione), verranno valutate dal punto di vista dell'accessibilità e dal punto di vista relazionale e sociale con una valorizzazione patrimoniale che permetterà loro l'interazione e il rafforzamento reciproco e una considerazione del patrimonio storico-artistico, della cultura immateriale, delle componenti ricettive, della dimensione culturale.

Viene inoltre valutato se sia necessaria la presenza di due o più centri che rappresentano congiuntamente una "centralità diffusa": dipende da fattori individuati sul territorio che rispetterà la sovrapposizione con gli attuali confini amministrativi, purché non venga messo in discussione la base dell'idea da realizzare. Eventuali deroghe della proposta saranno presentate alla popolazione ed essere oggetto di consultazione

Le nuove Regioni saranno autosufficienti con al loro interno il maggior numero possibile di funzioni e secondo il piano si avrebbe un risparmio di gestione e una semplificazione del quadro dell'erogazione di servizi.

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Questa l'idea del governo Letta: così questo governo non manca di innovazione e di idee all'apparenza geniali, ma cosa porteranno di buono? #Costituzione italiana #Enrico Letta