Dopo tante polemiche tra le varie ali del governo delle larghe intese, la seconda rata dell'Imu 2013 è stata cancellata. La nuova tassa era stata ideata per portare danaro al posto dell'Ici sulla prima casa, che il Governo Berlusconi aveva abolito. 

I cittadini italiani a dicembre non dovranno pagare la rata dell'IMU sulla casa, ma sarà introdotta la Service Tax, tassa sui Servizi indivisibili dei Comuni.

Questa sembrerebbe una soluzione di compromesso, si prevede per il versamento di dicembre un  calcolo che partirà nel 2014 con la Service Tax. Non più ultima rata IMU, ma  prima rata della  Service Tax.

La Chiesa manterrà il suo privilegio di non pagare l'IMU precedentemente, oggi di non pagare la Service Tax.

E' stato calcolato anche il risparmio medio per ogni famiglia, che ammonterebbe con questa sostituzione delle tasse alla cifra di 115 euro. Ad oggi si pagano in media 225 euro di IMU e 305 di Tares (dati Uil).

Tutte le famiglie dovranno versare 110 euro per pagare i "servizi indivisibili" dei Comuni, che sarebbe però una nuova tassa  per gli affittuari. 

Entro la fine del mese di agosto ci sarà la riforma della tassazione immobiliare, la nuovaService Tax graverà sugli affittuari ed infine ci sarà la Tares, che verrà pagata separatamente.

La Service Tax sarà divisa in due parti, di cui la prima coprirà il costo della raccolta dei rifiuti, Tares, mentre la seconda coprirà il costo  dei servizi indivisibili, forniti dai singoli Comuni, quindi illuminazione delle strade, manutenzione delle stesse, la Polizia locale, la manutenzione del verde e l'anagrafe. Dunque la Tares sarà più costosa della Tarsu perchè comprenderà anche il costo dei servizi indivisibili.

Infine il Corriere della Sera spiega come funziona: "Al di là delle sigle, saranno i sindaci a decidere aliquote ed esenzioni sulla base di una griglia standard da definire sempre con la legge di Stabilità. Si terrà conto o dei metri quadri o della rendita, in modo da attenuare le sperequazioni dei catasti italiani. Dovrà essere pagata sia dai proprietari che dagli inquilini, visto che la seconda casa produce un reddito ma i servizi come l'illuminazione pubblica o la spazzatura sono a vantaggio di chi ci vive".