Il leader del Pdl, #Silvio Berlusconi, lancia un ulteriore ultimatum al #Governo Letta. Intervenuto telefonicamente durante una riunione de "L'Esercito di Silvio", ha annunciato che il governo cadrà nel momento in cui il centro-sinistra votasse a favore della sua decadenza, non permettendogli così di continuare l'attività politica.

Berlusconi ha spiegato che l'idea di creare un governo dalle larghe intese è nata proprio come soluzione per mettere fine a quella che lui definisce una vera e propria "guerra civile" aizzata nei suoi confronti, per escluderlo dalla scena politica. Berlusconi, inoltre, ha sottolineato quella che lui ritiene una vera e propria vittoria personale, ossia l'abolizione dell'Imu approvata qualche giorno fa dal governo.

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Ma gli occhi di Berlusconi in queste ore sono puntati sul voto che avverrà il prossimo 9 settembre in Parlamento. Lui spera che il governo Letta possa andare avanti e continuare sulla strada delle riforme, a patto che la sinistra non voti a favore della sua decadenza. Al momento, però, questa soluzione presupposta da Berlusconi sembra essere piuttosto impossibile, visto che quasi sicuramente il centro-sinistra voterà a favore della sua decadenza.

A confermare ciò, c'ha pensato anche l'attuale Premier, #Enrico Letta, il quale da Genova, ospite della festa del Pd, ha dichiarato che la decadenza di Berlusconi è pressochè certa. Tuttavia, per Letta è arrivato il momento di attuare una netta separazione tra il piano politico e quello giudiziario.

Ma tornare al voto converebbe in queste ore a Berlusconi, visto che i recenti sondaggi elettorali lo danno per vincitore.

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Il Pdl, infatti, risulta essere il primo partito con circa il 30% dei voti, seguito dal Pd che attualmente è fermo a quota 24% e dal Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che invece, perde circa 10 punti rispetto alle elezioni politiche di febbraio, e si assesta sul 17% delle preferenze.