Il videomessaggio di #Silvio Berlusconi, o meglio, la sua diffusione, sembra essere diventato l'unico argomento del giorno, e in molti si chiedono dove sarà possibile vederlo. L'ennesima dichiarazione del Cavaliere ha oscurato parzialmente anche l'operazione di raddrizzamento della Concordia conclusasi stanotte, e già ieri è iniziato il totovideomessaggio, con le ipotesi su quali saranno gli annunci cardine contenuti nel discorso televisivo dell'ex premier.

Secondo indiscrezioni trasmesse dal Corriere, il videomessaggio avrebbe potuto essere recapitato in mattinata agli studi del Tg 1. Non è avvenuto, ma non è difficile che se la voce venisse parzialmente confermata potremmo vederlo in onda in una delle edizioni di domani del notiziario.

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Non è passato molto tempo dall'ultimo videomessaggio di Silvio Berlusconi, trasmesso all'indomani della sua condanna in Cassazione per frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset. Già allora Silvio aveva anticipato l'intenzione di continuare la sua battaglia politica, lasciando intravedere la possibilità di rifondare l'indimenticato partito Forza italia.

Secondo la maggior parte dei suoi seguaci, il nuovo videomessaggio verterà proprio sul "non me ne vado" di Berlusconi, e sulla rifondazione del tanto amato primo partito. Vent'anni fa la nascita di Forza Italia era stata annunciata proprio tramite un messaggio video, il primo del Cavaliere, che ha segnato una vera e propria linea di confine sulla modalità di comunicazione della politica dal 1994 in poi.

Sempre meno probabile quindi, che Berlusconi lanci durante il messaggio un ricatto al #Governo Letta e minacci di staccare la famosa spina.

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Non sembra questa l'intenzione di Berlusconi, che prima di paventare le elezioni sembra voler dare una forma definita al ritorno di Forza Italia. Berlusconi conosce bene il potere della comunicazione e sa che un ritorno immediato alle elezioni sarebbe tutto fuorché una mossa favorevole alla sua parte politica. 

Dopo il ricorso respinto dalla Cassazione per il risarcimento del Lodo Mondadori alla Cir, le parole di Berlusconi saranno con ogni probabilità ulteriormente dure.