Comune di Massa, ombre dal passato. Per la seconda volta dall'insediamento della giunta Volpi, la nuova amministrazione comunale è costretta a fare (letteralmente) i conti con inaspettati "Debiti fuori bilancio". L'ultima cattiva notizia riguarda una sentenza della Corte di Appello di Genova che condanna il Comune di Massa al pagamento di 255.452 euro a due architetti per lavori compiuti addirittura negli anni '80.

Tempi bui quindi per i conti comunali dopo che, solo quest'estate, era stato riconosciuto un altro debito fuori bilancio: 90.000 euro (di soldi pubblici) per "studi preparatori" effettuati da alcune imprese per un parcheggio mai realizzato.

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Con questa nuova sentenza vacilla il cosiddetto "Patto di Stabilità" che prevede il pareggio di bilancio annuale per le amministrazioni. Ma com'è possibile che il Comune di Massa abbia accumulato tutti questi debiti? Sembra tanto una classica storia italiana fatta di mala politica, processi interminabili e paradossi giuridici.

Ma veniamo ai fatti: in sostanza nei lontani anni '80 due noti architetti, Remo Nocchi ed Egidio Di Rosa, avevano effettuato dei lavori commissionati dal Comune di Massa. I due professionisti però furono pagati in ritardo, ovvero nel 1989, ben tre anni dopo la presentazione delle parcelle. Nel 1990 decisero quindi di fare causa al Comune per chiedere il risarcimento degli interessi sulle parcelle, maturati nei tre anni di attesa della liquidazione: cifra richiesta 100 milioni di vecchie lire.

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La prima sentenza del tribunale di Massa respinse le richieste dei due architetti che però, non contenti, si appellarono ai seguenti gradi di giudizio. Più di vent'anni dopo (coi soliti tempi biblici della giustizia italiana) l'esito definitivo dell'udienza: il Comune di Massa deve ai due architetti oltre 255mila euro, ovvero gli interessi maturati, non più sui tre anni di "stallo", ma sui 25 anni di attesa del processo.

La vicenda si chiude qua? E' tutto da vedere, intanto i debiti fuori bilancio per il Comune di Massa salgono da 90mila a 345mila euro. Forse neanche la decisa spending review promossa dall'assessore Giovanni Rutili riuscirà a far quadrare i conti, almeno per quest'anno. #Massa Carrara #Alessandro Volpi