Ieri, giovedì 5 settembre, si è svolto il Consiglio Comunale di Massa: ordine del giorno fittissimo di mozioni e interpellanze, ma il pezzo forte del dibattito era sulle nomine dei rappresentanti comunali nelle società partecipate o municipalizzate. Il risultato è stato l'assegnazione di molte poltrone ai soliti politici, almeno a quanto denuncia il Movimento 5 Stelle sulla propria pagina Facebook.

"Stamani il consiglio comunale ha votato gli indirizzi per le nomine negli enti partecipati – è stato pubblicato ieri in serata – Abbiamo ribadito la proposta di escludere chiunque facesse parte di un organo direttivo di partito.

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Il sindaco ha condiviso la nostra idea pubblicamente ma ha dovuto accettare la volontà della sua maggioranza, precisamente Pd, Sel e Rifondazione che rivendicano il primato della politica. Lo vadano a rivendicare anche di fronte ai cittadini che vedono gestite da politici raccolta rifiuti, trasporti pubblici e consorzio zona…"

Un attacco diretto senza mezzi termini verso la maggioranza di centrosinistra dell'amministrazione Volpi. Il sindaco #Alessandro Volpi viene descritto come in balia dei capricci della propria coalizione: al momento dell'assegnazione di poltrone ogni gruppo consiliare vuole la propria parte, dal Pdl a destra a Rifondazione a sinistra. E pensare che la volontà sbandierata era quella di ridurre i posti nei consigli di amministrazione e indire selezioni pubbliche per gli amministratori basate su criteri di competenza.

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Il Movimento 5 Stelle grida allo scandalo; già da tempo chiedeva di modificare i criteri di nomina delle società partecipate del Comune di Massa per un processo più trasparente e democratico, condiviso da tutti i gruppi consiliari. La maggioranza ha fatto ovviamente orecchie da mercante e le cariche sono state assegnate in base a criteri di fatto arbitrari da parte dei partiti.

Unica nota positiva l'approvazione con consenso bipartisan della nomina ad amministratore unico per la municipalizzata Asmiu, società di gestione dei rifiuti che presenta diverse criticità. Contrari però gli Arancioni che hanno contestato la mancanza del rispetto delle quote di genere. Ma come fare a rispettarla se c'è un unico amministratore? #Massa Carrara