Sarà giornata di importanza campale per capire il futuro del #Governo e, dunque, dell'Italia: mercoledì 2 ottobre si terrà infatti il discorso di Letta alle Camere, l'ultimo atto di una querelle infinita che ha portato all'attuale situazione di incertezza.

Quelli che si profilano in queste ore sono scenari ancora tutti da interpretare: con le dimissioni dei ministri del PDL, l'attuale esecutivo è di fatto in crisi, ma la possibilità che l'esperienza di #Enrico Letta a capo del Governo continui non è affatto peregrina. Anche perché i sondaggi politico elettorali raccontano come PD e PDL, le due principali protagoniste di questo Governo, siano in calo nelle intenzioni di voto degli italiani.

Pubblicità
Pubblicità

Questi i possibili sviluppi che potrebbero palesarsi dopo il discorso di Letta alle Camere e il successivo voto (non ancora certo, peraltro), previsti per il 2 ottobre:

  • Letta va alle Camere e ottiene la fiducia: questa possibilità è al momento la più auspicata dalle parti moderate. In ogni caso, i transfughi PDL e M5S, potrebbero garantire ad un Letta-bis una maggioranza risicata. Successivamente si proseguirà con un rimpasto e con la sostituzione dei ministri PDL
  • Letta va alle Camere e non ottiene la fiducia: il premier rassegna le dimissioni e il presidente Napolitano avvia nuove consultazioni. Si valuterà la possibilità di un governo di scopo che miri a modificare la legge elettorale. A quel punto le elezioni anticipate sarebbero via unica e imprescindibile.

Il discorso di Letta alle Camere si terrà mercoledì 2 ottobre: alle 9,30 le parole del capo del Governo al #Senato e alle 16 alla Camera.

Pubblicità

Sarà possibile seguire la diretta streaming del discorso sui portali delle assemblee del Parlamento: webtv.senato.it e webtv.camera.it i link necessari per seguire live il contenuto delle dichiarazioni che Letta renderà mercoledì.

Quelli successivi saranno in ogni caso giorni caldi: il 4 ottobre ci sarà il voto della giunta per le immunità e le elezioni che sancirà la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, il 15 ottobre scadranno i termini per optare tra domiciliari e affido in prova ai servizi sociali dello stesso Cavaliere. La stessa giornata coinciderà con la scadenza del DDL di stabilità che dovrà raggiungere entro questa data il Parlamento.