Non c'è niente da fare, gli italiani fanno presto a dimenticare: in soli sei mesi, dopo l'ultimo sondaggio, il PdL ha acquistato il 6% attestandosi intorno il 27% (a febbraio aveva raggiunto il 21%). Un partito che nei mesi passati non riusciva a trovare un leader e che, invece, con il ritorno di Berlusconi, è riuscito a pareggiare con il Pd; poi le lotte intestine fino alla condanna ma, la "furbata" dell'Imu che ha portato però all'aumento di altre significative tasse, ha fatto salire il gradimento per il Cavaliere. Non c'è condanna che tenga, i fedelissimi del Pdl lo voterebbero in ogni modo: come è possibile che un condannato continui a salire nei sondaggi? I sondaggisti non sembrano affatto sorpresi.

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Il Pd è sempre in fase di stallo, non dà modo di una svolta politica e i sondaggi lo vedono fermo al 24-25%. Deludente il Movimento 5 Stelle che perde 6 punti, in quanto ha dimostrato di essere un partito "populista" lasciandosi sfuggire tante lotte molto care per gli elettori di Grillo. Stessa situazione per Scelta Civica. Cresce invece Sinistra Ecologia e Libertà che raccoglie voti dai delusi del Pd.

Come spiega Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing: "Scelta Civica perde metà del suo consenso, dall'8 al 4%, il Movimento Cinque Stelle cala più o meno del 6. Il partito di Monti non condiziona le decisioni del governo, non ha un leader forte e carismatico: insomma, non rappresenta un'alternativa". Dall'altra parte coloro che hanno provato a votare Grillo hanno fatto presto a non riconoscersi in alcune battaglie dei grillini.

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Solo il Pd potrà contrastare questa ascesa di Berlusconi se offrirà una valida alternativa, afferma Roberto Weber, fondatore e presidente per trent'anni di Swg. L'unico che potrà competere sarà #Matteo Renzi. Se l'offerta invece rimarrà la stessa, il Cavaliere potrà ottenere la meglio. #Silvio Berlusconi #Beppe Grillo