E' appena trascorsa una lunga notte in Italia. Una notte forse storica, almeno per la politica e per quell'area politica che comunemente viene definita moderata e di centro destra. Storica quantomeno per quel movimento politico creato nel 1994 dal suo ideatore e leader carismatico #Silvio Berlusconi.

Una parte del suo partito non è più con lui. Questa volta non sono pochi parlamentari dell'ultima ora, si tratta di politici che hanno contribuito enormemente alla costruzione dell'idea politica del Pdl: Cicchitto, Giovanardi. Uomini politici di antica data e visti come inscindibili da Berlusconi, ora dissentono dalla scelta di far cadere il governo Letta.

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Giovanardi ha affermato di avere l'appoggio di ben 40 parlamentari .

Angelino Alfano, nato e politicamente cresciuto nel Pdl, nominato Segretario del partito della libertà, ha sfidato Berlusconi a un braccio di ferro oggi in aula. Berlusconi chiama il partito alla sfiducia del governo, il segretario Alfano, chiede a tutti di dare la fiducia al governo per responsabilità nei confronti del Paese in una situazione davvero pesante e ai limiti della sopportabilità.

Nella notte appena trascorsa, il centro della storia politica italiana è passata per Palazzo Grazioli, sede della residenza privata romana di Silvio Berlusconi.

Alle ore 1.09, da Porta a Porta di Bruno Vespa, si è potuto apprendere che l'ultimo faccia a faccia notturno tra Berlusconi e Alfano era giunto al termine. Gli ultimi a uscire dal palazzo sono stati i deputati Ghedini e Verdini.

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Ora è mattina, la conta è stata fatta nel Pdl contattando uno ad uno tutti i deputati e tutti i senatori. Ora il futuro dell'Italia si deciderà nelle aule parlamentari, dove Enrico Letta ha appena letto il suo discorso preparato nelle ultime due giornate. Tutti a breve saranno chiamati ad assumersi la propria responsabilità davanti al Paese e alla storia d'Italia. #Elezioni politiche