Entro il 15 ottobre il Cavaliere avrebbe dovuto scegliere fra i servizi sociali o la detenzione domiciliare in merito alla condanna di 4 anni di carcere, ridotti a 1 grazie all'indulto, per frode fiscale (processo Mediaset). L'avvocato Franco Coppi ha dichiarato che il suo assistito ha scelto l'affidamento ai servizi sociali per cui presenterà l'istanza a Milano non appena Niccolò Ghedini avrà terminato di preparare l'atto coi relativi documenti. Una volta consegnata l'istanza, i magistrati di Milano decideranno se accogliere quelle che al momento non possono che essere mere indicazioni sul tipo di attività. Una volta che si sarà espresso il giudice, i legali di Berlusconi concorderanno "le eventuali modalità".

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Il perchè di questa scelta.

"La legge è chiara si chiede semplicemente l'affidamento in prova. In teoria Berlusconi potrebbe non svolgere alcuna attività ma semplicemente trascorrere il tempo con un'assistente sociale che poi garantisca l'avvenuto recupero e il reinserimento nella società." spiega Franco Coppi.

Inoltre con l'affidamento ai servizi sociali, l'ex Premier godrà di maggiore libertà rispetto alla detenzione domiciliare. Il Tribunale di sorveglianza di Milano impiega quasi un anno per dare una risposta alla richiesta di affidamento in prova. Immaginiamo che questa istanza non seguirà l'iter solito ma ugualmente la risposta non sarà immediata e consentirà di ottenere ancora del tempo per assistere per esempio alla terza Corte d'Appello, previsto per il 19 ottobre, per l'interdizione dai pubblici uffici.

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Recentemente Berlusconi ha scelto la residenza a Palazzo Grazioli, quindi i servizi sociali potrebbero svolgersi nella Capitale invece che a Milano. Molte le associazioni pronte ad accoglierlo, anche ad Arcore. #Silvio Berlusconi