Amnistia 2013: si ritorna a parlare dell'argomento dopo l'ennesimo suicidio in carcere, questa volta nel carcere di Capodimonte a Benevento. Il ventisetenne Mario Lacca, che è stato trovato morto in cella venerdì 22 novembre, aveva pochi mesi da scontare. Il brutto avvenimento riaccende i riflettori su l'affollamento delle carceri e le pessime condizioni di vita dei carcerati, ma sopratutto sulla paventata amnistia di cui si era tanto parlato nel 2013.

Dopo infatti l'accorato appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che per primo nel 2013 aveva pronunciato le parole Indulto e Amnistia, è ripiombato tutto nel dimenticatoio.

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Negli ultimi giorni tuttavia il Ministro Cancellieri, vincendo la sua personale battaglia e ottenuta la fiducia personale, è tornata a spingere sulla riforma delle carceri, lavorando anche sulla custodia cautelare e tentando di porre un freno all'applicazione di questo strumento giuridico se non nei casi gravi.

Le tante manifestazioni dei Radicali per attirare l'attenzione sul tema dell'amnistia 2013 dopo un primo momento di stallo, sembrano aver ripreso vigore, molti infatti gli annunci del movimento su prossime manifestazioni e sit-in anche davanti a edifici istituzionali. Da fonti ufficiali del movimento si annuncia uno stop agli scioperi della fame e della sete messi in atto in questi giorni al fine di una più forte battaglia politica che porti in Parlamento l'apertura di una discussione sul tema dell'amnistia che a loro parere sarebbe auspicabile ancor di più dell'indulto, perchè estinguerebbe il reato oltre che la pena e rappresenterebbe un atto di clemenza e di riappacificazione sociale.

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E' proprio in tale contesto che si inseriscono gli appelli del Ministro Cancellieri ad un'ampia riforma delle condizioni di vita dei carcerati, appello che lascia presagire una riapertura del discorso su l'amnistia nell'anno 2013, parola per ora non pronunciata dal Ministro ma che sembra aleggiare nelle aule del Parlamento. #Senato #Camera dei Deputati